I gemelli neonati più vecchi del mondo: un paradosso non solo lessicale

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È notizia recente quella dei due gemelli nati in Oregon, USA, da embrioni congelati nel 1992. Una notizia delicata e di difficile lettura, apparentemente, su cui il Movimento Per la Vita vuole dare il suo punto di vista.

“La notizia ci mostra palesemente, qualora non fosse chiaro, la forza, oserei dire prepotente, della vita” ha affermato la Presidente del Movimento Per la Vita, Marina Casini, sottolineando come “dopo 30 anni di congelamento, questi esseri umani hanno continuato ad esistere e a crescere, nel grembo materno”.

Sulla metodologia della fecondazione in vitro e sul congelamento degli embrioni, la Presidente aggiunge: “non possiamo però dimenticare tutti gli altri embrioni congelati, che non avranno la stessa fortuna. Esseri umani manipolati, molti dei quali non saranno mai impiantati, non nasceranno mai”.  Per questo, e per questi, anche di fronte a questo tipo di notizie la riflessione da portare avanti è più ampia e interroga lo sguardo verso quell’embrione usato, maltrattato, congelato: “ognuno di questi embrioni è un soggetto, è un essere umano, ha una dignità e per questo deve essere rispettato. La scienza e la ragione ci dicono che è uno di noi e come tale dovrebbe essere considerato” ha commentato la Casini.