MPVI: compito della società è proteggere i bambini, in ogni circostanza

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Il Movimento per la Vita Italiano si unisce a quanti denunciano la disperata situazione dei migranti. L’ennesima tragedia del mare è costata la vita a sei persone, tra cui due bambini, rimasti per due settimane in mare senza ricevere soccorsi. Mentre siamo rincuorati dal sapere che 26 i sopravvissuti si trovano ora negli hot-spot della Sicilia, la sorte toccata ai loro compagni che non ce l’hanno fatta continua a interrogare le nostre coscienze.

“La notizia che ancora oggi ci siano persone indifese, in particolare bambini, lasciati morire di fame e di sete, nell’indifferenza generale, è un segnale di degrado e di inciviltà. Dov’è il rispetto per la vita umana? Di fronte agli interrogativi che tutti ci poniamo di fronte alle emergenze umanitarie dei nostri giorni, occorre ribadire che non esistono, in ultima analisi, che due risposte: contro o a favore dell’uomo e che nessun bambino, nato o non nato, deve essere dimenticato. Questo vale per le leggi, per le politiche, per le scelte individuali. Le tragedie come queste ci ricordano l’importanza di scegliere sempre incondizionatamente a favore della vita”. Così ha commentato la notizia la Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Marina Casini.

La Presidente ha, quindi, aggiunto: “il nostro Movimento, da sempre al fianco dei più indifesi, non può restare in silenzio di fronte a simili tragedie e non può non sottolineare il triste legame che, ad ogni livello, unisce le risposte di morte ­­– mascherate da benevolenza o indifferenza – che diamo alle vittime dell’ingiustizia, ovunque esse siano e qualunque sia la “periferia” in cui si trovano. Occorre affermare incessantemente che il primo diritto è il diritto alla vita e senza questo non può esserci alcuna giustizia”.