Comunicato stampa: Verso l’abolizione universale dell’utero in affitto

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Roma, 26 aprile 2022

Il Movimento Per la Vita segue con attenzione l’iter della legge che propone di perseguire l’utero in affitto come reato universale. L’adozione del testo base, pochi giorni fa, dalla Commissione Giustizia della Camera riprende la proposta presentata da Giorgia Meloni, mentre un testo simile era stato presentato anche da Mara Carfagna. La proposta in discussione modifica la legge attuale che vieta la pratica dell’utero in affitto, aggiungendo che “le pene si applicano anche se il fatto è commesso all’estero”.

La Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Marina Casini, ha salutato l’inizio dei lavori parlamentari ribadendo come “il consenso trasversale che si sta consolidando intorno a questa proposta dimostra la validità dell’impianto della Legge n. 40: un consenso che, ricordiamo, copre oggi tutto l’arco parlamentare dai partiti di destra a quelli di sinistra, così come le diverse sensibilità dell’opinione pubblica, dai movimenti femministi alle associazioni ecclesiali”.

Casini aggiunge: “speriamo che l’intervento normativo possa porre fine alla pratica – ormai comune – di recarsi all’estero per aggirare il divieto e le sanzioni previste dalla nostra legislazione. La nuova norma dovrebbe, quindi, chiarire quelle incertezze di interpretazione richiamate dalla Cassazione nel confermare un simile paradosso. Il ruolo del Parlamento appare semplice, cioè ristabilire l’intenzione cristallina della Legge 40 di tutelare anche gli esseri umani concepiti e non ancora nati da ogni forma di mercificazione”. La Presidente conclude richiamando il dibattito in sede europea sullo stesso tema quando nel 2015 il Parlamento europeo approvò una risoluzione per l’abolizione universale della maternità surrogata: “ci auguriamo che la nuova legge italiana possa portare nuova linfa a questa riflessione ristabilendo in Europa il primato della dignità umana, ancor più del concepito, sulle logiche antiumane del mercato e delle ideologie”.