Il Movimento Per la Vita Italiano è vicino ai propri CAV di Mestre, Padova, Vicenza e Trento che hanno subito ingiustificati atti di vandalismo presso le loro sedi.

“Ci dispiace constatare questi atti gravi e brutali che sono del tutto gratuiti” ha affermato la Presidente del MPVI, Marina Casini che qualche giorno fa aveva commentato lo stesso tipo di attacco, stavolta senza alcun capro espiatorio (nel caso di Provita sarebbe stata la campagna per l’8 marzo a scatenare la violenza) nei confronti della associazione Pro Vita e Famiglia.

“Gli atti di vandalismo non sono mai giustificabili ma se colpiscono, in questo modo, delle realtà che sono da sempre al fianco alle donne con accoglienza, amore e con l’idea di mettersi a servizio della società, l’amarezza è ancora maggiore. Nel nostro stile c’è il pieno rispetto di tutti e la volontà di porgere la mano a quelle donne che stanno vivendo una gravidanza difficile e si sentono costrette a rinunciare al proprio figlio. Nei nostri obiettivi c’è il rendere la società un posto più bello e sereno da vivere, rispettoso del più piccolo e indifeso. Colpire chi vuole aiutare risulta essere un atto vile e codardo ed è sicuramente frutto di una ideologia che non tollera che si voglia riconoscere la dignità umana nel più piccolo, il concepito, e che si vogliano aiutare donne in difficoltà. Tutto questo in una società moderna e laica è del tutto inaccettabile, soprattutto in un momento di conflitto che ci dovrebbe spingere a una complete predisposizione nei confronti dell’altro e della sua diversità e specificità” ha continuato la Casini che ha concluso: “la certezza è che neanche questo tipo di offesa ci farà dimenticare la ragione del nostro impegno: dare voce a chi non ce l’ha e lavorare affinché sia rispettata la dignità di ogni essere umano, a partire dal concepito”.