Roma, 7 marzo 2022

Il Movimento Per la Vita Italiano, pur caratterizzato da metodi e stili comunicativi profondamente diversi da quelli cui fa ricorso l’associazione Pro Vita e Famiglia ONLUS, esprime il massimo della solidarietà nei confronti di questa associazione vittima di atti di vandalismo nella loro sede di Viale Manzoni a Roma.

“Si tratta di un fatto tracotante, gravissimo e increscioso, in piena contraddizione con una società in cui la libertà di espressione è ancora un diritto fondamentale. Le differenze che caratterizzano da sempre le nostre realtà dal punto di vista della comunicazione, non ci impediscono di dire a gran voce quanto ogni atto di vandalismo sia profondamente sbagliato e quanto sia anti-costituzionale cercare di mettere a tacere una voce, quando essa è diversa dalla nostra” ha affermato la Presidente del MPVI, Marina Casini, che ha proseguito: “detto ciò oltre alla questione della libertà di pensiero i gesti vandalici nei confronti di chi porta all’attenzione il diritto a nascere ignorano l’esistenza di un’autorevole riflessione giuridica che riconosce questo fondamentale diritto. La Corte Costituzionale, per esempio, nella sentenza n. 35 del 1997 – richiamata nella recente decisione 50/2022 – ha dichiarato che all’art. 1 della legge 194 «è ribadito il diritto alla vita del concepito» e che la Costituzione «non permette di toccare quel nucleo di disposizioni che attengono alla protezione della vita del concepito»; nel preambolo della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo i bambini non ancora nati sono equiparati a quelli già nati: «il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita. Noi volontari del Movimento Per la Vita, che facciamo dell’accoglienza e del rispetto del prossimo, a partire dal più debole e indifeso, un vero e proprio stile di vita, non possiamo tacere di fronte a questa grave violazione dei diritti. E così dovrebbe fare ogni onesto cittadino, superando le differenze, che esistono e non sono da nascondere in quanto sempre occasioni di crescita, per costruire, anche con i fatti, una società DAVVERO libera e rispettosa”.