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Fine vita. Ancora un ritardo per la legge (18feb2011)


Si allunga ancora l’iter parlamentare della legge sul FineVita che doveva approdare in aula della Camera il 21 febbraio e invece vi arriverà a marzo, come stabilito oggi dalla Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio per dare spazio al milleproroghe.
Sempre che la commissione Giustizia non crei ulteriori problemi. La commissione presieduta dalla Fli Giulia Bongiorno ha infatti rinviato il voto sul parere che era già in calendario. Quello della commissione Giustizia è l’ultimo parere a mancare ma la commissione Affari Sociali, titolare del provvedimento, dovrà comunque aspettarlo per dare mandato al relatore di portare il ddl in Aula. E il confronto è ancora molto aperto alla luce della relazione svolta nei mesi scorsi proprio dalla Bongiorno e contenente molti spunti critici sull’articolato.
Il percorso della legge è stato lungo e tortuoso. Iniziato il 9 febbraio 2009 con la morte, dopo l’interruzione di idratazione e nutrizione, di Eluana Englaro, la donna che, dopo un incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992 si era ritrovata, allora ventenne, in stato vegetativo permanente.  La morte di Eluana dovuta all’iniziativa (per molti indebita) dei magistrati diede inizio all’iter parlamentare del ddl sul FineVita.  
Dopo l’approvazione del Senato il disegno di legge è stato calendarizzato alla Camera solo l’11 gennaio scorso, a due anni di distanza. Sembra essere rimasto poco della corsa contro il tempo che aveva caratterizzato l’azione dell’esecutivo a pochi giorni dalla scomparsa della sfortunata ragazza.


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 18-FEB-11
 

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