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Fisichella. Disorientano le scelte di Obama

Tutelare la vita, lottare contro l’aborto e l’eutanasia, opporsi anche alla ricerca sulle staminali embrionali sono ’certamente’ tutti passi verso lo sviluppo dei popoli mentre disorienta ’l’ulteriore incremento del denaro pubblico a sostegno dell’aborto’ negli Stati Uniti. E’ quanto afferma in un’intervista alla Radio Vaticana, mons. Rino Fischella, presidente della pontificia accademia per la Vita che, illustrando i passaggi fondamentali della recente enciclica ’Caritas in Veritate’, richiama l’attenzione sui temi della bioetica contenuti anche nel documento papale.
’Non possiamo non mettere in relazione vita umana, economia e soprattutto sviluppo integrale dell’uomo’. Ecco perché, spiega il prelato, tutelare la vita, lottare contro l’aborto, l’eutanasia, opporsi anche alla ricerca sulle staminali embrionali sono ’certamente’ tutti passi verso lo sviluppo dei popoli. ’Non dimentichiamo - aggiunge mons. Fisichella - che proprio su questi temi ci sono anche grandi investimenti, sia privati che pubblici. Ad esempio, sembra che ci possa essere, negli Stati Uniti, un ulteriore incremento del denaro pubblico a sostegno dell’aborto. Come non vedere in tutte queste forme, in un momento in cui si sta parlando di crisi economica - si chiede - un disorientamento di quanti vorrebbero vedere non solo uno sviluppo ma soprattutto che le risorse vengano utilizzate per promuovere la vita in tutti i suoi campi e non invece per incrementare una cultura di morte?’.
Da questo punto di vista, il prelato osserva che l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Benedetto XVI ’non sia stato assolutamente un colloquio formale, ma che invece sia stato un colloquio che ha toccato anche dei temi fondamentali’ . ’Non dimentichiamo - rileva mons. Fisichella - che in questo periodo, soprattutto negli Stati Uniti, uno dei grandi problemi è quello della libertà di coscienza del medico nelle strutture private davanti alla realtà dell’aborto; una libertà di coscienza che è stata sospesa, impedita’. ’Non ci sarà un vero progresso delle nostre società - conclude il prelato - da qualsiasi parte del mondo queste si trovino, se non c’è un’accoglienza ed un rispetto della vita e soprattutto la capacità di rispettarla dall’inizio fino alla fine naturale’.


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 22-LUG-09
 

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