Laura Williams, britannica, ha appena 18 anni e sta per diventare mamma di due gemelle siamesi che dovrebbero nascere questa settimana con parto cesareo. Una nascita non priva di rischi. Solo una coppia su 4 di queste gemelle speciali, che condividono parti del loro corpo e organi, sopravvive nelle prime 24 ore. Eppure Laura non si arrende e vuole essere ottimista: ha deciso di non abortire, nonostante il consiglio dei medici, e ha scelto i nomi delle piccole: Faith e Hope (i beneaugurali Fede e Speranza). La donna e il marito, Aled, stanno per volare a Londra, dove avverrà il cesareo. Le nasciture sono unite dallo sterno all’ombelico, ma ognuna ha il suo piccolo cuore che batte separatamente. Laura, arrivata alla 35esima settimana, racconta sul ’Mail on Sunday’ che al momento della diagnosi, al Royal Hospital di Shrewsbury, la cittadina in cui vive, il medico ha consigliato a lei e al marito di tornare a casa e valutare la possibilità di un aborto, mentre un’infermiera ha restituito loro le 10 sterline per l’ecografia. "Sul momento ci siamo chiesti perché - prosegue - ma poi abbiamo capito che per lo staff dei sanitari era meglio per noi non avere nessuna immagine che potesse ricordarci le piccole". Poi si sono rivolti a un altro medico, che ha dato più speranze sul futuro delle gemelline. Anche se tutto andrà bene e la famiglia riuscirà a lasciare l’ospedale con entrambe le bimbe, le difficoltà non mancheranno. "Abbiamo paura - confessa il futuro papa’ Aled, 28 anni - che la gente le chiami ’mostri’. Ma siamo una famiglia di combattenti e abbiamo deciso di andare avanti". La coppia ha già un’altra bimba, di appena 18 mesi.