Life Day 2012 - 194. La legge che ha fatto pił vittime d'una guerra
194. La legge che ha fatto più vittime d‘una guerra


Mentre imperversava il caldo dell‘estate dell‘anno passato è stata presentata l‘annuale relazione sull‘attuazione della legge 194 che conteneva i dati, in verità provvisori, degli aborti legali del 2010.
Nulla di diverso rispetto alle Relazioni degli anni precedenti: le Ivg sono tante e non diminuiscono, la clandestinità non scompare, il personale sanitario continua a fare obiezione...
Insomma, la legge che è riuscita a tradire perfino chi l‘ha voluta, è anche l‘unica legge che a distanza di quasi trentacinque anni si conferma l‘ultimo tabù.
Sommando il numero di aborti contenuto in questa Relazione a quelli degli anni precedenti si raggiunge la cifra di cinque milioni e duecentomila interruzioni di gravidanza. Aggiungendo il 2011 e questa prima parte del 2012 siamo vicini ai 5 milioni e mezzo.
E qualcuno si ostina a sostenere che il fenomeno "aborto" si va estinguendo.
La realtà è che il numero degli aborti è nella sostanza, ormai stabilizzato. E su livelli drammatici. Specie se si considera l‘inverno demografico che caratterizza la nostra società. Ed anche l‘aborto clandestino sempre lì, neppure lontanamente scalfito dalla legge 194. Anzi alla clandestinità "tradizionale", fatta di cliniche e medici compiacenti, si aggiunge una nuova clandestinità resa possibile dalla pillola del giorno dopo che è commercializzata ogni anno in quasi mezzo milione di confezioni semina un numero imprecisato di aborti che sfugge ad ogni contabilizzazione.
La pillola del giorno ha ora anche una sorella maggiore: la pillola dei cinque giorni dopo, l‘EllaOne.


APPROFONDISCI

- Il testo della legge
- Le Relazioni ministeriali
- Ti spieghiamo noi l‘ultima Relazione
- La pillola del giorno dopo (Norlevo)
- La pillola dei cinque giorni dopo (EllaOne)


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 26-APR-12
 

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