Il presidente del Movimento per la vita, Carlo Casini, ha scritto ai vescovi dell‘Uruguay dove, nei giorni scorsi, il Senato dell’Uruguay ha approvato in prima lettura una legge liberalizzatrice dell’aborto, legge che nel prossimo marzo sarà sottoposta al voto della Camera. La Conferenza episcopale dell’Uruguay aveva inviato al Senato un forte messaggio in difesa del diritto alla vita dei bambini concepiti ma non ancora nati. Casini ha ringraziato per "l’azione limpida e coraggiosa che i vescovi uruguaiani hanno svolto e svolgeranno ancora" perché "la iniqua legge che consente la uccisione legale dei più piccoli e poveri tra tutti gli esseri umani sia bloccata. E’ in gioco non solo la vita di tanti figli dell’Uruguay, ma anche il confronto tra cultura della vita e cultura della morte che da anni si svolge a livello planetario e che in questo momento è particolarmente violenta in America Latina". "L’America Latina è rimasta un baluardo del diritto alla vita anche in virtù della Convenzione americana sui diritti dell’uomo firmata a San Josè di Costarica nel 1969. Se l’aborto dovesse vincere anche in America Latina gli sforzi che stiamo conducendo in Europa per recuperare il terreno perduto nella seconda metà del secolo scorso verrebbero seriamente compromessi"