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(070214) A cinque anni dall’entrata in vigore in Olanda della legge che legalizza eutanasia e suicidio assistito in situazioni estreme, sono diminuiti nel Paese i casi di ’dolce morte’, passati da 3.500 (2,6%) nel 2001 a 2.325 (1,7%) nel 2005, mentre è aumentato il ricorso alle cure palliative. Nel complesso, solo un terzo delle richieste di eutanasia viene accolta dai medici. I dati, presentati durante un incontro presso l’Ambasciata olandese a Roma, sono relativi ad un’indagine condotta da un’apposita commissione per il monitoraggio della legge. In calo anche i casi di suicidio assistito (in cui è il paziente stesso, assistito dal medico, ad assumere i farmaci che accelerano la morte): da 300 (0,2%) nel 2001 a 100 (0,1%) nel 2005. Ed in calo sono pure i casi di cessazione della vita senza esplicita richiesta del paziente ma per decisione, in situazioni estreme, da parte del medico: da 950 (0,7%) nel 2001 a 550 (0,4%) nel 2005. Aumenta, invece, il ricorso alla sedazione palliativa (da 8.500 casi nel 2001 a 9.700 nel 2005). Nel complesso, da quando l’eutanasia è legale nel Paese, le richieste in tal senso sono molto diminuite: da 9.700 nel 2001 a 8.400 nel 2005. |
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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 19-GIU-08
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