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(070308) Intervistati sul testamento biologico da Scienza&vita i medici italiani scelti seguendo criteri di competenza e rappresentatività esprimono ’un sostanziale giudizio negativo sull’opportunità di varare un’apposita disciplina e un no secco all’eutanasia’. Dalle interviste ai medici scaturisce ’la domanda di adottare un sano criterio di prudenza, quel tante volte evocato principio di precauzione’, sbandierato ad ogni piè sospinto e che i legislatori, impegnati a trattare un tema eticamente e socialmente sensibile come quello del fine vita, faticano ad accettare’. Inoltre, dall’inchiesta ’emerge la generalizzata richiesta di hospice in grado di rispondere alle insistenti e rinnovate domande di cura legate al fine vita. Tutto dunque, tranne che l’eutanasia, che per tanti medici è il convitato di pietra del testamento biologico all’italiana’. |
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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 19-GIU-08
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