Per i cattolici in politica “non c’è un partito unitario, ma un terreno unitario, che sono i valori irrinunciabili”. E “all’interno dei dinamismi democratici, il politico cattolico deve pretendere, democraticamente, che si consolidi una visione integrale della persona umana, senza la quale non è possibile il bene comune’. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco rispondendo a una domanda se non abbia timore che il richiamo della Chiesa a valori quali difesa della vita in tutte le sue fasi e della famiglia fondata sul matrimonio eterosessuale non sia interpretato come appoggio al centrodestra. Il presidente della Cei ha elencato come valori “il rispetto della vita dal concepimento alla fine naturale e della famiglia formata da uomo e donna uniti nel matrimonio, civile o religioso. Su questo ceppo - ha sottolineato - si impiantano i valori dell’etica sociale, che sorgono sull’etica della vita, senza la quale l’etica sociale prima o poi viene meno o si deforma”. “Di fronte ai valori fondamentali - ha spiegato il card. Bagnasco - ci vuole una consapevolezza e una fede pensata, ma anche una ragione pensata e motivata, che richiede fatica, lavoro, impegno costanza, altrimenti diventa difficile e a volte impossibile discernere’, soprattutto quando ci troviamo di fronte a ‘scelte contraddittorie’. ’Possibile - si è chiesto il porporato - che tutto sia possibile? Tutto e il contrario di tutto? Il campo dell’opinabile è enorme, ma non può essere tutto consegnato all’opinione soggettiva”. Proprio per questo è necessario fare riferimento a ’valori irrinunciabili o non negoziabili’, perché “si arriva a un limite in cui la mediazione o l’opinione o l’esperienza non può essere più il criterio primo, ma è l’oggettività della cosa in sé, anche quando si tratta di un valore morale. E’ un problema culturale - ha sottolineato il presidente della Cei - che riguarda i credenti e l’uomo tout-cout’. ’Non mi sembra comunque corretto - ha rimarcato il card. Bagansco - dire che dopo la fine dell’unità politica i cattolici sono alla sbando: il criterio è quello dei valori fondamentali’.