A 33 anni dalla legge 194, a trent’anni dal referendum sull’aborto e dal quasi contemporaneo attentato a Giovanni Paolo II, il Movimento per la vita torna in piazza non per piangere sulle sconfitte di un tempo ma con lo sguardo rivolto al futuro e per ribadire ancora una volta il proprio “Sì alla vita”. Domenica 22, anniversario della promulgazione della legge, l’appuntamento è per le 10,30 in piazza Risorgimento da cui ci si sposterà in piazza San Pietro per il Regina Coeli ed infine verso il Senato dove la legge, 33 anni fa, è stata approvata definitivamente. Qui, in piazza Navona, si ascolteranno brani del magistero del beato Giovanni Paolo II. Si prevede che la manifestazione si concluda entro le ore 14.30. Nei giorni successivi verrà affidato alla politica ed alle istituzioni un appello che mira a superare le divisioni di un tempo «perché» come spiega Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita «siamo convinti che l’unità nazionale si costruisce solo intorno ai valori condivisi ed al rispetto dei diritti che spettano a tutti gli uomini senza alcuna eccezione. Nei giorni in cui si celebrano i 150 anni dell’unità di Italia vale la pena di ricordare che le Nazioni si costruiscono attorno ai diritti dell’uomo, alla giustizia, all’uguaglianza. Insomma: attorno alla vita…».