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Fine Vita: domani Ddl alla Camera, oltre 2500 emendamenti (17mag2011)

opo l’inversione dell’ordine del giorno chiesto dall’Udc il 27 aprile scorso, la lettera scritta ai deputati del Pdl dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la successiva brusca frenata della discussione dopo il voto della questione pregiudiziala e della sospensiva, torna domani in aula della Camera il disegno di legge sul testamento biologico.
La discussione generale era stata avviata a Montecitorio il 7 e il 9 marzo scorsi e ora sembra arrivato il momento per l’assemblea di esaminare l’articolato del ddl Calabrò, approvato dal Senato il 26 marzo 2010, e dare il via libera alla legge.
Sono oltre 2.500 gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari al ddl.  ’Sono stati presentati - ha spiegato Di Virgilio - oltre 2.500 emendamenti, alle 17 c’è il Comitato dei nove e domani iniziamo l’esame dell’articolato perché non mi risulta ci siano dei rinvii, dovremmo arrivare all’approvazione della legge quanto prima’. 
Dall’aula ’mi aspetto un atteggiamento positivo, anche dall’oppozione perché questa legge non è ideologica, ha dei principi di etica non religiosa per chi ama la vita, chi ama il rispetto del paziente e la libertà dei medici che devono agire a favore del cittadino e del malato’. Dunque, ’se tutto questo viene osservato mi aspetto un atteggiamento positivo anche dalle opposizioni, anche da chi non ha fede ma si muove secondo principi di etica comune’.
Di Virgilio concludendo ricorda i tre ’no’ che muovono la legge: ’No all’eutanasia, che, a parte i radicali, non vuole nessuno; ’no’ all’accanimento terapeutico, perché un medico non deve mai e poi mai farlo e, terzo ’no’ all’abbandono terapeutico, bisogna tentare il tentatabile senza accanimento’.


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 17-MAG-11
 

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