"Tutti insieme dobbiamo ricostruire una nuova cultura della vita", "nessuno si senta escluso". Quest‘appello di Karol il Grande vogliamo raccogliere nelle manifestazioni del maggio 2011. Domenica 22 maggio ricorrerà il XXXIII anniversario della legge 194 sull’aborto procurato. Pochi giorni prima, saranno i trent‘anni dal referendum sulla medesima legge (17 maggio). Ci sarà una marcia tra piazza Risorgimento, luogo simbolo dell‘Unità d‘Italia, piazza San Pietro per incontrare il Papa ed il Senato, dove fu approvata definitivamente la legge, un cammino simbolico verso l‘unità del popolo italiano in nome della vita. Ci sarà la rievocazione del referendum, ma per proiettare verso il futuro la purezza e l‘entusiasmo, la generosità e la speranza dei tanti che per la prima volta, spinti dalla passione per la vita, uscirono, fianco a fianco, animosamente, nella dimensione pubblica e per provocare di nuovo nei c.d laici quella salutare inquietudine nel cuore e nella mente che allora fu sepolta sotto il "no alla vita" maggioritario. Nonostante la legge e il risultato del referendum, noi, non una sola volta ogni anno, ma tutti i giorni, abbiamo continuato a ripetere Sì alla vita con le parole e con i fatti. Da ora in poi il 22 maggio deve divenire la giornata del SiallaVita proiettato verso il futuro. Contano 1000 persone in corteo, ma contano molto di più di 1000 nuovi abbonamenti a questo nostro giornale. Questo è, appunto, la sfida che lanciamo per il prossimo 22 maggio: una marcia che porti messaggi di unità e di speranza, ma anche 1000 nuovi abbonamenti al SiallaVita.