L’aula della Camera non esaminerà entro la fine di aprile, come era stato inizialmente previsto, il testo sul FineVita. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha infatti deciso di far scivolare a maggio, in coda al calendario vigente, il provvedimento, il cui esame era atteso in Aula la prossima settimana, per licenziare entro aprile il Documento di economia e finanza. Il disegno di legge, dopo aver raccolto polvere per un lungo periodo nei cassetti della commissione Sanità, si accinge a debuttare in aula, dove, al suo primo apparire, sono subito arrivate le scintille. Colpa probabilmente della campagna elettorale per le amministrative che radicalizza ancora di più le posizioni dei partiti. Succede così che alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio si decide di far slittare il disegno di legge sul ’fine vita’ per far posto al documento di economia e finanza. Udc e tutti coloro che sono stati più vicini a questa battaglia corrono ai ripari e chiedono al governo e al ministro Sacconi per auspicare ’il più tempestivo esame del testo’ per evitare l’intervento dei ’segmenti ideologizzati della magistratura’. Se ne riparlerà dunque alla prima seduta dell’aula utile, dopo la pausa per le vacanze di Pasqua.