Newsletter n° 1

- Vai subito al Contenuto
- Vai subito al Menu Principale
- Vai subito al Menu delle Altre pagine
- Vai subito al Menu di seZione
- Torna alla Home




 
 
 
Per iscriversi alla Newsletter
Vai all'archivio delle Newsletter
    

Newsletter n° 1  - 30/9/2007
20.06.08 Il ritorno di Trentadue Una newsletter agile e tempestiva appassionata dei diritti dell’uomo (070101) Quella che arriva oggi nelle vostre case è una testata gloriosa che ha accompagnato la storia del Movimento per la vita fin dall’inizio degli anni Ottanta. Ora, dopo una lunga pausa di riflessione, si trasforma in una moderna newsletter in formato esclusivamente elettronico con tutte le caratteristiche che questo formato suggerisce ed impone: agilità, brevità, semplicità, velocità. I testi saranno brevi ed asciutti; la grafica austera e depurata da ogni fronzolo grafico che rallenta la spedizione, rende più faticosa la lettura e satura le memorie dei computer; la periodicità, orientativamente quindicinale, sarà flessibile e legata all’urgenza di trasferire i contenuti. Le tematiche saranno ovviamente quelle inscritte nel Dna del Movimento e che sempre di più rappresentano una costante della società italiana e globalizzata. Lo sappiamo bene: non passa giorno senza che qualche notizia positiva o negativa piombi dalle pagine dei giornali nel dibattito sociale, culturale e politico. E noi non faremo altro che raccogliere queste notizie, chiosarle e proporre delle riflessioni e/o delle risposte. Trentadue non dimenticherà neppure di fare un gioco di squadra con il sito del Movimento ( www.mpv.org ) che proprio in questi giorni sta vivendo una fase di profonda revisione, con il mensile Sìallavita che pure sarà sottoposto ad un restyling e ad un rilancio nei prossimi mesi, e con tutti gli strumenti mediatici di cui il composito mondo del Popolo della vita si è dotato e si doterà. Una parola infine su di voi, cioè sul target della newsletter. Ci rivolgiamo anzitutto agli “addetti ai lavori”, giornalisti, politici, volontari, esponenti dell’associazionismo cattolico e laico. Ma chiunque, appassionato del diritto alla vita e attento osservatore di ciò che succede nel mondo, può richiedere l’invio che è e resterà gratuito. continua»
20.06.08 La biopolitica irrompe nelle Settimane Sociali Benedetto XVI: “Quando la verità è oltraggiata, la pace stessa è minacciata” (21 settembre- 070102 ) - E’ illegittima "l’eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale". Da Papa Benedetto XVI arriva una nuova condanna per aborto ed eutanasia. Il monito del pontefice è rivolto ai politici dell’Internazionale democratica di Centro e democratico cristiana. “L’esperienza dimostra - dice Benedetto XVI - che quando la verità dell’uomo è oltraggiata, quando la famiglia è minata nelle sue fondamenta, la pace stessa è minacciata, il diritto rischia di essere compromesso e, come logica conseguenza, si va incontro a ingiustizie e violenze". Le parole di Benedetto XVI confortano la tesi della centralità politica del diritto alla vita sulla quale il Movimento si spende da decenni. La difesa dell’embrione umano e dei malati morenti non è un atto di culto religioso ma è la coerente applicazione del principio di eguaglianza in dignità e diritti di tutti gli esseri umani. In definitiva una giusta soluzione della questione antropologica costituisce un criterio di valutazione essenziale nel giudizio sui programmi di partito e sulle alleanze. Si può pertanto affermare che è giunta l’ora della biopolitica. Siamo certi che l’imminente Settimana sociale dei cattolici italiani saprà tradurre in indicazioni unitarie e concrete l’incessante messaggio dei Pontefici. documento presto disponibile nel sito http://www.mpv.org continua»
20.06.08 Legge 194. La pacificazione possibile Il Movimento per la vita scrive al ministro della Salute (7 settembre- 070103 ). Il Movimento per la vita ha inviato al ministro della Salute, Turco, una lettera sulle posizioni da lei espresse in merito a possibili interventi di modifica della legge 194: il ministro fa ripetutamente appello al senso della responsabilità e su questo si può avviare un dialogo che se pure parte da posizioni distanti nel giudizio sulla legge, può avere sbocchi positivi per l’intera società. Un rinnovato spirito dialogante non può però non partire dal riconoscimento della preferenza per la nascita e del ruolo che il volontariato può avere e già ha in questo senso. Se le forze di sinistra, di cui il ministro è esponente, riconosceranno chiaramente e formalmente che l’uomo è sempre uomo fin dal concepimento, sarà possibile convincere molti che la minaccia penale non è strumento essenziale nella difesa del diritto alla vita. Non cesseremo mai di considerare la legge 194 ingiusta, ma intorno ad essa si potrebbe giungere, dopo trent’anni, ad una pacificazione sociale se, grazie ad un ritrovato dialogo sarà possibile rendere le disposizioni della parte preventiva meno equivoche e far diventare realtà la riforma dei consultori familiari secondo le linee da decenni indicate dal Mpv. Alcune riforme potrebbero essere introdotte da subito per via amministrativa; la richiesta di inserire nell’annuale relazione al Parlamento non solo il numero degli aborti, ma anche quello dei bambini sottratti all’aborto attraverso la solidarietà pubblica e privata e l’introduzione del riscontro diagnostico sugli embrioni abortiti per presunta malformazione. continua»
20.06.08 Adozione degli embrioni. Proposta "choc" di Liva Turco Non deve però diventare un modo per tornare all’eterologa (18 settembre-070104) Il ministro Livia Turco propone di adottare gli embrioni in esubero dalle tecniche di procreazione assistita. ''Io penso - ha spiegato dalle pagine di Grazia - e dicendolo spero di non suscitare scandali a sinistra, che possiamo pensare a rendere adottabili gli embrioni in esubero. Io riconosco dignità umana all'embrione. Dunque ho l'obbligo di trovare una risposta a chi mi chiede conto del destino di questa vita potenziale''. Una dichiarazione apprezzabile, ma l'adozione degli embrioni non deve rivelarsi un metodo per reintrodurre la procreazione eterologa. La proposta di adozione per la nascita degli embrioni abbandonati è da anni sostenuta dal Movimento per la vita. Sono le sinistre che l'hanno bocciata alla Camera. Ed è ancora larga parte di quella sinistra che ora spara a palle incatenate contro il ministro reo di aver fatto una proposta che “lascia senza parole chi non sia accecato da culture integraliste” . continua»
20.06.08 Nata la prima bambina da adozione embrionale L’annuncio arriva dalla Comunità papa Giovanni XXIII (19 settembre-070105) La Comunità Papa Giovanni XXIII annuncia la nascita della prima bambina nata dal Progetto di adozione degli embrioni umani abbandonati. La novità del progetto sta nel fatto che si tratta di un'adozione vera, per dare una famiglia a chi non ce l'ha e non per dare un figlio a chi non riesce ad averlo. La conseguenza sta nel fatto che tutti gli embrioni abbandonati sono stati trasferiti in utero senza alcun tipo di selezione. La coppia adottante ha accolto gli embrioni umani in una clinica spagnola dove la legge lo permette esplicitamente per salvarli dalla sperimentazione e dalla distruzione. “ Sosteniamo la proposta del ministro Turco” spiega don Benzi “affinché dichiari subito adottabili i 3415 embrioni umani abbandonati in Italia”. continua»
20.06.08 Fecondazione. Parte da Cagliari un attacco alla legge Il tribunale sardo impone la diagnosi preimpianto all’ospedale (24 settembre- 070106 ) nel capoluogo sardo è stata depositata una sentenza che riconosce la diagnosi preimpianto consentita sulla base di una interpretazione costituzionalmente orientata della legge 40 e ordina all’Istituto ospedaliero interessato di eseguirla perché è prevista in qualche modo dalla legge. La vicenda parte dal ricorso di una donna sarda che due anni fa aveva chiesto di poter eseguire la diagnosi preimpianto prima di procedere con le tecniche di fecondazione in vitro perché portatrice della talassemia. Che la sentenza di Cagliari, secondo quanto riportato dalla stampa, faccia riferimento alla generazione di un solo embrione, fa legittimamente sospettare l’artificiosa costituzione di un caso atto a commuovere l’opinione pubblica con l’obbiettivo primario e forse unico di aggredire la legge 40. «La letteratura medica internazionale infatti non ha dubbi: per realizzare un’attendibile diagnosi genetica preimpianto occorre una quantità abbondante di embrioni in larga parte destinati a morire per il solo fatto di essere sottoposti ad analisi. E come ben sanno anche tutti coloro che si spellano le mani per applaudire alla sentenza questo non basta ad evitare elevate percentuali di errore e di maggiori difficoltà di impianto e di sviluppo per gli embrioni biopsati. «In ogni caso la tecnica implica la premeditata e programmata eliminazione degli embrioni ritenuti portatori di anomalie ed anche di un certo numero di embrioni del tutto sani. Insomma siamo all’eugenetica, è inutile girare intorno alle parole. continua»
20.06.08 Scambio di embrioni. Due i medici del San Paolo indagati Ma della legittimità dell’aborto selettivo nessuno si preoccupa (18 settembre-070107) Sono due i medici indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sull’errore avvenuto all’ospedale San Paolo dove, nel giugno scorso, fu praticata a una donna incinta di due gemelli l’interruzione di gravidanza sul feto sano, scambiato per l’altro, affetto da sindrome di Down. Si tratta del medico che ha eseguito l’intervento e di quello che in precedenza aveva condotto l’ecografia. L’accusa, per entrambi, è di aborto colposo, secondo il comma 1 dell’articolo 17 della legge 194/98, che punisce con la reclusione dai tre mesi ai due anni ’chiunque cagiona a una donna per colpa l’interruzione di gravidanza’. continua»
20.06.08 Ru486. Dal 2008 in Italia per "mutuo riconoscimento"? Imposta a Roma una sovranità limitata dalla normativa comunitaria (10 settembre-070108) - La pillola abortiva Ru486 potrebbe arrivare in Italia all’inizio del 2008. L’azienda produttrice francese, Exelgyn Laboratoires, ha infatti intenzione di presentare richiesta di autorizzazione, per mutuo riconoscimento, del farmaco anche nel nostro Paese secondo le norme europee. L’Afssaps, l’ente regolatore per i farmaci d’oltralpe, ha già ricevuto da tempo l’incarico di redigere il report di valutazione che la Exelgyn presenterà all’Aifa che sarà obbligata a prendere atto della documentazione francese e autorizzare la commercializzazione della pillola abortiva. La Exelgyn confida di ricevere il report fra ottobre e novembre. Nei successivi 90 giorni dovrebbe completarsi l’iter burocratico in Italia. continua»
20.06.08 Nicaragua. L'aborto terapeutico resta illegale Benedetto XVI: avete resistito a forti pressioni interne ed internazionali (24 settembre-070109) In Nicaragua, i deputati del Congresso nazionale hanno approvato con una schiacciante maggioranza (66 voti contro 3) il nuovo articolo sull’aborto del Codice Penale, che mantiene l’abolizione del cosiddetto “aborto terapeutico”, decisa il 26 ottobre dello scorso anno dall’assemblea unicamerale. I legislatori hanno eliminato dal progetto il terzo paragrafo dell’articolo 143, che intendeva decriminalizzare l’aborto terapeutico nel caso in cui tre medici attestano la necessità dell’intervento. Benedetto XVI ha avuto modo di esprimere «il suo apprezzamento al Nicaragua per aver resistito a non poche pressioni interne ed internazionali» in occasione dell’udienza concessa nei giorni scorsi al nuovo ambasciatore del Paese sudamericano, Jose’ Cuadra Chamorro. Il Pontefice ha anche ricordato che «è fondamentale aumentare gli aiuti dello Stato e della società alle donne in gravidanza». continua»
20.06.08 Polonia. No alla Giornata europea contro la pena di morte “Diventi una Giornata per la vita contro, anche, aborto ed eutanasia” (25 settembre-070110) La “Giornata europea contro la pena di morte” (iniziativa proposta dall’Italia e appoggiata da quasi tutti gli altri Paesi europei) non si farà, per una obiezione di fondo mossa dalla Polonia. Il governo di Varsavia, infatti, ha chiesto che la giornata assumesse una fisionomia positiva: che diventasse, cioè, una “Giornata per la vita”, contro, sì, la pena di morte, ma anche contro l’aborto volontario e l’eutanasia. E’ probabile che l’obiezione polacca contro la “Giornata” abbia delle motivazioni anche strumentali (in vista delle prossime elezioni, il partito dei due gemelli Kaczynski, uno Presidente della Repubblica, l’altro Capo del governo, ha rilanciato la proposta di ripristino in Polonia della pena di morte, già avanzata nelle precedenti elezioni) ma sta di fatto che aborto volontario ed eutanasia equivalgono ad altrettante pene di morte, per di più contro innocenti. E che tutti gli altri Paesi europei indeboliscono fortemente la propria campagna contro la pena di morte presentandosi, invece, come difensori dell’aborto e dell’eutanasia. continua»
20.06.08 Eutanasia. Non si può lasciare morire di fame e sete Documento vaticano in risposta ad un quesito dei vescovi americani (1 agosto-070111) "La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita". Lo afferma la Congregazione della Dottrina della Fede rispondendo a un quesito della Conferenza episcopale Usa posto all’indomani del caso di Terri Schiavo. Tale somministrazione, spiega il dicastero vaticano, "è quindi obbligatoria, nella misura e fino a quando dimostra di raggiungere la finalità propria, che consiste nel procurare l’idratazione e il nutrimento del paziente". Secondo l’ex Sant’Uffizio, "in tal modo si evitano le sofferenze e la morte dovute all’inanizione e alla disidratazione". Anche se in "stato vegetativo permanente", il paziente "è una persona, con la sua dignità umana fondamentale" Nell'affermare che "la somministrazione di cibo e acqua è moralmente obbligatoria in linea di principio", la Congregazione della Dottrina della Fede, ammette dei "casi eccezionali" in cui l’alimentazione possa essere sospesa ma che "nulla tolgono al criterio etico generale, secondo il quale la somministrazione di acqua e cibo, anche quando avvenisse per vie artificiali, rappresenta sempre un mezzo naturale di conservazione della vita e non un trattamento terapeutico". "Il suo uso - conclude la Congregazione – sarà quindi da considerarsi ordinario e proporzionato, anche quando lo stato vegetativo si prolunghi". Documento www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20070801_risposte-usa_it.html continua»
20.06.08 Appello ad Amnesty International sul "diritto" d'aborto Il documento, nato al Meeting di Rimini, è tuttora aperto alla sottoscrizione (26 agosto-070112) Oltre 1300 persone hanno sottoscritto al Meeting di Rimini l’appello ad Amnesty International perché ripensi alla sua decisione di inserire l’aborto tra i diritti umani da perseguire. E’ ancora possibile dare il proprio assenso: basta inviare una mail di adesione a siallavita@mpv.org Nell’appello è scritto, tra l’altro che “Il diritto alla vita è, infatti, il fondamento di ogni altro diritto e attualmente gli attentati contro la vita umana nella fase più giovane dell’esistenza hanno raggiunto un’estensione enorme sviluppandosi in forme nuove. Ma, purtroppo, non si è ancora udita la voce di Amnesty a difesa delle vittime più deboli, povere, numerose.(…) Da una organizzazione come Amnesty ci saremmo attesi una solenne proclamazione del diritto alla vita fin dal concepimento. (…) Chiediamo perciò un ripensamento da parte degli organi centrali di Amnesty International. Esso favorirebbe un rinnovato impegni di collaborazione con Amnesty di quanti, cristiani o no, riconoscono che il principio di eguaglianza riguarda tutti gli uomini e non solo i già nati”. documento presto disponibile nel sito http://www.mpv.org continua»
20.06.08 Culle per la vita. In funzione anche ad Albenga e Paternò Si allunga la lista di queste moderne riedizioni delle Ruote degli esposti (26 settembre-070113) Sono entrate in funzione due nuove Culle per la vita, una soluzione estrema a disposizione delle madri che non possono o non vogliono tenere un figlio e che non si sentono di approfittare della normativa sul disconoscimento alla nascita. In Liguria è stata inaugurata la Culla ad Albenga, mentre in Sicilia è stata aperta quella di Paternò (CT). Le due si vanno ad aggiungere alle decine già messe in funzione dal Movimento per la vita e da Istituzioni pubbliche in tutta Italia da Aosta a Treviso, da Palermo a Padova, da Casale Monferrato a Civitavecchia, da Firenze a Roma, da Bergamo a Finale Emilia a Piacenza. continua»
20.06.08 Sommario SiallaVita In distribuzione il numero di settembre del mensile del Movimento per la vita Nel Mondo: Amnesty addio - L’appello del Meeting - La lezione polacca su come si rispetta l’uomo   Testamento biologico: La parola ai medici   Settimane sociali: Bene comune e antropologia dei desideri   Dossier: Concorso scolastico: Europa e diritti umani. Noi giovani protagonisti   Aborto terapeutico: L’ombra dell’eugenetica   Legge 194: Caro ministro riflettiamo insieme sul senso di responsabilità   Dolce morte: Come e più di Mengele   Vita del movimento: Gran defilè riminese   Follie genetiche: Siamo uomini o chimere continua»
Redazione:
L.Tevere dei Vallati 10, 00186 Roma – tel. 06.689.2732, fax 06.686.5725, newsletter@mpv.org
Direttore responsabile: Daniele Nardi
Editore: Giorgio La Pira soc. coop, via Cattaro 28, 00198 Roma – tel 06.8632.1901, fax 06.8632.2953
Termini di utilizzo legge sulla Privacy Art.12 - 675/1996.
Per essere rimossi dalla lista cliccare qui






Newsletter n° 1




Giovani Profile  Home  Home (old 2010)  Home Page  Life Day 2012  ONE OF US  ONE OF US   XXXIII GIORNATA PER LA VITA  


 
Torna all'inizio della pagina


- Vai alla versione grafica

Valid HTML 4.01 TransitionalLevel A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0