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ELUANA, ERA UNA DI NOI
(MA QUALCUNO HA DECISO CHE DOVEVA MORIRE)

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Eluana è morta alle ore 19,35 del 9 febbraio 2009. Domani i funerali



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- Domani o venerdi i funerali. Senza i genitori (11gen2009). I funerali di Eluana Englaro si svolgeranno domani o al massimo venerdì mattina con una cerimonia religiosa nel piccolo paesino di Paluzza, in Carnia, terra d’origine della famiglia Englaro. Il parroco di Paluzza, don Tarcisio Puntel, ha ricevuto l’autorizzazione dell’arcivescovo di Udine monsignor Pietro Brollo, per il rito religioso, così come desiderava lo zio di Eluana, Armando, che si sta occupando delle pratiche delle esequie. Da quanto si apprende Eluana non sarà cremata. Al funerale, però, la madre Saturna, gravemente malata, non sarà presente così come il padre Beppino. Ci saranno invece due amiche di Eluana, dei tempi della scuola, che le porgeranno l’ultimo saluto.

- Cessa le attività "Per Eluana e per tutti noi" (11feb2009). Il Coordinamento friulano “Per Eluana e per tutti noi” comunica di aver deciso di annullare ogni ulteriore manifestazione pubblica.
Invita invece la popolazione di Udine a partecipare alla S. Messa funebre per Eluana Englaro che verrà celebrata oggi 11 febbraio, alle ore 18.30, nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie in Udine. Al termine della messa verrà spento il megaschermo posto sul sagrato. Nel ringraziare tutte le persone che in questi giorni hanno voluto manifestare in ogni modo il loro affetto ad Eluana e lo sdegno per quanto si stava realizzando all’interno della casa di riposo “La Quiete”, il coordinamento auspica che “quanto accaduto possa servire almeno ad una riflessione sul senso della vita, anche in condizioni estreme e sulla dignità del malato che non è in alcun modo legata al livello della sua disabilità. Infine si augura che in Italia, nessun altro disabile debba morire, come Eluana, per fame e per sete”.

- Saranno consegnati oggi i risultati dell'autopsia (11feb2009). Secondo i primi risultati dell’autopsia eseguita ieri sera sul corpo di Eluana Englaro dall’anatomopatologo Carlo Moreschi, la causa della morte sarebbe un arresto cardiaco causato dalla disidratazione e sarebbero state rispettate tutte le procedure previste dal protocollo. La perizia verrà consegnata stamane al procuratore capo di Udine Antonio Biancardi che potrebbe già oggi rilasciare il nulla osta per il trasferimento di Eluana al cimitero di Paluzza, paese natale di Beppino Englaro, dove non si svolgerà un funerale religioso ma una semplice benedizione nel corso di una cerimonia prettamente privata per parenti e pochi amici.

- La Procura di Udine seppellita dalle denuncie al prof. DeMonte (11feb2009). Sarebbero circa 500 le denunce presentate contro Amato De Monte, il primario anestesista che ha gestito l’attuazione del protocollo per Eluana. L’avvocato Giuseppe Campeis, legale della famiglia Englaro, ha annunciato che saranno denunciati tutti coloro che hanno ’diffamato’ e questo accadrà non appena chiuso il fascicolo in procura.

- Il corpo di Eluana trasferito per l'autopsia (10feb2009). Il furgone con il feretro di Eluana Englaro, scortato dalle auto dei carabinieri ha lasciato alle 16 in punto la casa di riposo ’La Quiete’ di Udine per raggiungere l’ospedale Civile dove verra’ eseguita l’autopsia della giovane deceduta ieri sera. I primi risultati dell’esame autoptico potrebbero essere resi noti gia’ in serata.

- Eluana è morta alle 19,35 (10feb2009). Eluana Englaro è morta ieri alle 19.35. Lo ha comunicato oggi la casa di risposo ’La Quiete’ di Udine, dove la ragazza era stata ricoverata martedi della scorsa settimana. L’atto ufficiale di morte e’ stato steso e firmato dal direttore sanitario della struttura friulana, Stefano Santin.
Solo oggi Beppino Englaro e sua moglie Sati sono usciti dalla loro abitazione a Lecco e, a bordo della loro auto, si sono allontanati rapidamente, scortati da una vetture delle forze dell’ordine. in direzione di Udine.

- ELUANA E' MORTA. CHE IL SIGNORE L'ACCOLGA
E PERDONI CHI L'HA PORTATA A QUESTO PUNTO (6feb2009)

- Apprezzamenti al governo dal Forum dell'Umbria (6feb2009). Il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria esprime pubblicamente il proprio apprezzamento a tutti i parlamentari che dalle file di PDL , PD, e UDC hanno chiesto al Governo di assumere un iniziativa urgente per salvare la vita ad Eluana Englaro.
Il Forum, alla luce dei fatti odierni,  esprime al Governo e in particolare alle persone del presidente Berlusconi, del ministro Sacconi e del sottosegretario Roccella il più vivo apprezzamento per la coraggiosa decisione di approvare il Decreto Legge finalizzato ad una moratoria dell’esecuzione Eluana Englaro. Tale decisione è stata ancor più significativa ed ha denotato grande serenità di giudizio e nel contempo il più autorevole profilo umano di chi si è speso per essa ove si considerino i pesanti segnali contrari mandati dalla Presidenza ella Camera dei Deputati e da ultimo anche dalla Presidenza della Repubblica.
Quanto alla dura posizione assunta dal Capo dello Stato che prima - con prassi del tutto arbitraria - ha ritenuto di condizionare la decisione del Governo inviando una missiva in cui si manifestava il dissenso per l’iniziativa dell’Esecutivo e poi - introducendo valutazioni politiche che non competono ad un organo di garanzia, ha anticipato il proprio diniego alla controfirma dello stesso decreto - il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria auspica che il presidente Napolitano voglia recedere dalla propria posizione e - verificata come gli compete la legittimità formale dell’atto – si decida ad emanare il provvedimento.
In caso contrario si auspica che il Parlamento decida in tempi brevissimi l’approvazione della legge sulla fine- vita onde consentire di salvare la vita a Eluana e a tanti come lei.

- Il governo vara il decreto per salvare Eluana (6feb2009). Il consiglio dei ministri ha approvato, dopo una lunga discussione, un decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro. Il testo è quello elaborato dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e scritto anche tenendo conto delle osservazioni fatte a titolo personale dal presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida: "In attesa dell’approvazione di una completa ed organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi".

- Prosegue la procedura di sospensione dell'alimentazione (6feb2009). Alla casa di riposto ’La Quiete’ di Udine è partita la ’fase due’ del protocollo che prevede la progressiva diminuzione dell’idratazione e dell’alimentazione che tengono in vita Eluana. Poco dopo le 7 di questa mattina, il dottor Amato De Monte, il primario di rianimazione incaricato di attuare il protocollo previsto dal decreto della Corte d’Appello di Milano, è entrato alla Quiete uscendovi dopo un’ora circa. Secondo la presidente della struttura, Ines Domenicali, che non ha più ’in carico’ Eluana, ’tutto procede secondo il protocollo’. Anche Giuseppe Campeis, avvocato che assiste la famiglia Englaro, da questa mattina si e’ passati alla fase due del protocollo. ’Tutto procede come previsto’, ha detto.

- Napolitano conferma il no al decreto (6feb2009). Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, evrebbea inviato una lettera al governo spiegando le motivazioni per cui ritiene ancora non attuabile la strada del decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro. Il premier Silvio Berlusconi ancora questa mattina avrebbe manifestato l’intenzione di intervenire con un decreto. La nuova bozza - riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida - sarebbe stata sottoposta al vaglio del Colle. La Presidenza della Repubblica avrebbe chiesto tempo per verificare il contenuto del decreto invitando l’esecutivo a discutere della vicenda soltanto nella parte finale del Consiglio dei Ministri. Poi la missiva e quindi il parere negativo.

- La maggioranza dei parlamentari chiede un decreto (6feb2009). La totalità dei parlamentari dell’Udc, gran parte dei parlamentari del Pdl e della Lega, oltre 10 parlamentari del Pd hanno già aderito all’appello lanciato dal Movimento per la vita per richiedere al governo di varare un decreto per salvare Eluana. E le adesioni continuano ad arrivare.
Era noto che ci fosse nella maggioranza del Parlamento una disponibilità ad approvare una buona legge sul Fine vita ed a fare di tutto per salvare Eluana che, nell’attesa di quella legge, rischia di essere l’unica vittima per eutanasia. Ora l’unica reale strada per fermare i medici di Udine è il Decreto legge. Né devono impensierire le presunte resistenze da parte del presidente Napolitano
Non ci sono infatti controindicazioni ad adottare un provvedimento d’urgenza anche nei rapporti tra Istituzioni. Il decreto è atto legislativo che il governo adotta, in base alla Costituzione, sotto la sua responsabilità. Il Presidente della Repubblica può valutarne eventuali cause di illegittimità ed in questo caso non controfirmarlo, mentre se il dissenso è soltanto politico quel rifiuto non è ammissibile e comunque la responsabilità resta del governo. Dunque sia Palazzo Chigi sia il Quirinale sono pienamente garantiti.

- La bozza del decreto: non si può sospendere alimentazione e idratazione (5feb2009).’L’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi’: è quanto si legge nella bozza del decreto legge per sospendere l’attuazione della sentenza della Corte di appello di Milano che autorizza l’interruzione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro. Il provvedimento è dunque pronto e l’orientamento del governo sarebbe quello di procedere, ma l’ultima decisione, a quanto si apprende, non è ancora stata presa.

- La Procura di Udine indaga sulla reale volontà di Eluana (5feb2009). "La Procura della Repubblica di Udine sta attentamente valutando i numerosi esposti pervenuti sulla vicenda di Eluana Englaro". Lo ha comunicato il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, in una nota rivolta ai giornalisti convocati al Palazzo di Giustizia del capoluogo friulano. "Alla polizia giudiziaria - ha reso noto la Procura di Udine - sono state delegate, all’uopo, opportune indagini".

- Per 20 minuti medico e avvocato in Procura (5feb2009). E’ durato circa 20 minuti l’incontro tra il Procuratore capo della procura di Udine, Antonio Biancardi, con l’avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis, e il primario di anestesia, Amato De Monte. ’Sarà il procuratore a dare informazioni - ha commentato Campeis - noi ci atteniamo alle sue decisioni’.

- Da domani via il cibo (5feb2009). Inizierà da domani mattina la progressiva diminuzione dei nutrienti ad Eluana Englaro, per dare il via al protocollo finalizzato alla nutrizione ed idratazione artificiale della donna. Lo ha detto il neurologo Carlo Aberto De Fanti, che ha in cura Eluana Englaro.

- Si va avanti sull'ipotesi del decreto (4feb2009). L’ipotesi di un decreto d’urgenza per bloccare l’attuazione della sentenza della Corte d’Appello di Milano che autorizza la sospensione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro non sarebbe esclusa. E’ quanto si apprende da fonti della maggioranza. Nel tardo pomeriggio ci sarebbe stato un incontro politico per fare il punto della situazione. Resterebbe dunque in piedi anche la possibilità di un decreto d’urgenza.

- Per la Regione non è possibile l'affidamento alle associazioni (4feb2009). Eluana Englaro non può essere affidata e ’presa in carico’ dall’Associazione ’Per Eluana’ (composta dall’anestesista Amato De Monte, altri medici e una decina di infermieri specializzati), costituita la settimana scorsa per gestire l’attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione della donna. E’ questa la posizione espressa dall’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Wladimir Kosic.

- Nasce in Friuli "Per Eluana e per tutti noi" (4feb2009). Si è costituito il "COORDINAMENTO FRIULANO PER ELUANA E PER TUTTI NOI". La sede è a Udine in Via Treppo n.3. Tel 0432-414575 email: insiemepereluana@gmail.com La segreteria sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 11.
Il coordinamento è promosso da Scienza&vita, Forum delle associazioni familiar" e Movimento per la vita, ed è aperto a tutte le associazioni che vogliono aderire.
Consapevole del valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale, il coordinamento sia adopererà perchè non venga sospesa l'alimentazione e l'idratazione a Eluana Englaro.
I promotori sabato 7 febbraio, alle ore 17, presenteranno pubblicamente il coordinamento portando simbolicamente acqua e luce (una bottiglia d'acqua e un lumino) fuori dalla "Quiete" dove si trova ricoverata Eluana.

- Roccella: un decreto? nulla è escluso (4feb2009). Un decreto governativo per non far morire Eluana Englaro? "Nulla è escluso". Risponde così il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. "Abbiamo tutti il grande desiderio di arrivare ad una legge che possa anche anticipare vicende come quella di Eluana Englago", spiega il relatore del disegno di legge sulle ’dichiarazioni anticipate di trattamento’, Raffaele Calabrò (Pdl). "E’ un argomento che tocca la sensibilità di tutti, a prescindere dallo schieramento, per cui mi auguro che, lavorando anche sugli emendamenti che eventualmente l’opposizione vorrà presentare, si possa giungere, nella salvaguardia dei principi da cui nasce la legge, ad una condivisione più ampia". Per Calabrò dopo le discussioni in commissione, che dovrebbero durare circa un mese e mezzo, l’aula di Palazzo Madama potrebbe licenziare il testo prima dell’estate.

- Sacconi chiede informazioni alla Regione sulla clinica (4feb2009). Il ministro del Welfare, Sacconi, ha chiesto alla Regione Friuli informazioni sul livello di abilitazione e assistenza della casa di riposo La Quiete. Le risposte dovrebbero essere inviate in tempi stretti, presumibilmente già in giornata. La Regione, infatti, ha già acquisito un protocollo sottoscritto congiuntamente dalla Casa di ricovero La Quiete, dall’Asl 4 Medio Friuli, dove la stessa Quiete si trova, e l’associazione ’Per Eluana’, costituita la settimana scorsa a Udine per gestire la fase di attuazione del decreto della Corte d’Appello di Milano. Lunedi l’assessore alla Salute, Vladimir Kosic, aveva informato il Consiglio regionale di una precedente richiesta del ministro Sacconi sullo stato giuridico della casa di riposo rispetto al Servizio sanitario nazionale.

- Pessina, testamento biologico almeno discutibile (4feb2009) Il Centro di Bioetica dell’università Cattolica interviene sul caso Englaro per sottolineare come, in fatto di assistenza sanitaria, la vicenda di Eluana "ha aperto problemi nuovi alla società civile". Per il Centro diretto dal professor Pessina "si profilano di fatto dei cambiamenti che interessano il rapporto tra medico e paziente nella pratica delle cure mediche, che mettono in discussione il tema dell’indisponibilità della vita come principio costituzionale, che tendono quasi ad attribuire ai tribunali un potere legislativo sul modello del common law, estraneo alla tradizione giuridica italiana. Anche "la soluzione del testamento biologico è perlomeno discutibile, perché al di la’ dei desideri del singolo cittadino, è necessario sapere a quali criteri oggettivi si ispira l’assistenza sanitaria nazionale e quali garanzie di tutela e non discriminazione sono date a coloro che non intendono fare il testamento biologico, o che, per età, condizioni patologiche, condizioni culturali, non lo faranno mai".

- Appello al governo (3feb2009) il Movimento per la vita lancia un appello al governo perché venga presentato un decreto legge per vietare la sospensione di alimentazione ed idratazione >>>

- Roccella: la sentenza resta incompatibile con il SSN (3feb2009) C’e’ una ’incompatibilita’ oggettiva tra il Servizio sanitario nazionale e l’applicazione del decreto della Corte d’appello di Milano’ che autorizza la sospensione dei trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale ad Eluana Englaro. Lo ha affermato il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella. ’Chiederemo informazioni dettagliate alla Clinica La Quiete di Udine, sul protocollo e le modalità amministrative, e chiederemo se è vero che Eluana Englaro non è stata ricoverata a scopo di cura. Vigileremo e, come ministero - ha detto Roccella - faremo in modo di assicurare che siano rispettate le regole del Ssn’.

- Comunicato della Federvita Friuli (3feb2009). Comunicato della Federazione regionale del Movimentoper la vita del Firuli Venezia Giulia >>>

- Eluana è arrivata a Udine (3feb2009) L’ambulanza con a bordo Eluana è arrivata alla clinica ’La Quiete’ di Udine da un’entrata secondaria. A Eluana l’alimentazione non verrà sospesa subito, ma dopo tre giorni.

- Eluana ha lasciato Lecco (2feb2009) Eluana Englaro ha lasciato, in piena notte, la clinica di Lecco a bordo dell’ambulanza, giunta poco prima, per essere trasferita a Udine. La partenza è avvenuta fra le proteste di esponenti di associazioni in difesa della vita che si sono sdraiati sul cofano nel tentativo di fermare l’ambulanza.

- Fassino: è un caso di accanimento terapeutico (29gen2009). ’Questa tragedia si sta trasformando in un caso di accanimento terapeutico’. Lo ha detto Piero Fassino a proposito del caso di Eluana Englaro. L’esponente del Pd ha chiesto che i poteri politici e le amministrazioni locali rispettino le sentenze dei magistrati ’per non mettere a repentaglio lo stato di diritto’. ’Tutti - ha detto l’esponente del Pd - dovrebbero fare le proprie scelte con rispetto per Eluana e per la sua famiglia. La mia sensazione invece e’ che Eluana venga usata come un caso per il dibattito culturale o politico: invece è una persona’.

- Flick: ci vuole una legge non possono decidere i giudici (28gen2009). Il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, è tornato a parlare del caso Englaro nel corso della tradizionale conferenza stampa annuale: "Si deve fare uno sforzo per arrivare a una soluzione legislativa e non affidare a supplenze giudiziarie la soluzione dei singoli casi". Il tema di fine vita "è come quello dell’inizio della vita - ha rilevato il presidente della Consulta - spetta al legislatore riconoscere i diritti e al giudice di tutelarli".

- Nuovo esposto contro le sentenze della Cassazione e del Tar (28gen2009). L’associazione Solidarietà, il Cav di Lecco e il movimento per la ita di Tradate, hanno presentato un esposto alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano perché la sentenza della Corte di Cassazione del 16.10.2007 n. 21748 ed il decreto della Corte d’Appello di Milano del 9.7.2008. perché contraddicono le preminenti ed inderogabili norme del codice penale che all’art. 579 fa prevalere il diritto alla vita, chiaramente inteso proprio quale valore supremo di interesse pubblico e collettivo su quello della persona e su qualunque autodeterminazione e personale considerazione della dignità della vita, ed arrivano a sancire la punizione dell’omicidio del consenziente».
Il testo integrale dell'esposto

- Dalla Asl di Udine via libera al trasferimento di Eluana (28gen2009). Il Distretto sanitario di Udine ha dato parere favorevole alla domanda presentata dalla famiglia Englaro per il ricovero di Eluana in una delle strutture di sua competenza. Lo ha riferito il vicedirettore generale della casa di riposo udinese ’La Quiete’, Luciano Cattivello, spiegando che il parere ’non significa che la Quiete abbia già dato il proprio via libera all’accoglienza di Eluana per l’attuazione della sentenza di sospensione del trattamento di alimentazione-idratazione artificiale’. Eluana, in stato vegetativo da 17 anni - ha aggiunto Cattivello - si trova ora in lista di attesa al Distretto sanitario, dove un’unità di valutazione ha espresso parere positivo alla domanda di ingresso in una delle diverse strutture che fanno capo allo stesso distretto, tra le quali c’è anche ’La Quiete’.

- Formigoni: per ora non applichiamo la sentenza del Tar (27gen2009). "Stiamo valutando un ricorso al Consiglio di Stato" contro la sentenza del Tar della Lombardia sul caso Englaro. "Abbiamo un lasso di tempo di 60 giorni per deciderlo, comunque in giunta ne ragioneremo approfonditamente". E "ragioneremo anche sulle altre strade che ci permettono di opporci a questa sentenza che francamente mi sembra poco fondata". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "In questi 60 giorni non procederemo all’esecuzione di una sentenza che ci sembra aberrante", ha aggiunto Formigoni. Piuttosto, ha ribadito il presidente, "valuteremo il ricorso al Tar o eventualmente altri ricorsi anche in sede legislativa, perché teniamo conto che c’è una circolare molto chiara del ministro Sacconi" intervenuto "a rinforzo della posizione nostra", confermandola "fino in fondo" e "ammonendo tutte le strutture d’Italia a non intervenire per dare la morte ad Eluana". Il Tar è "un tribunale amministrativo, non credo sia una questione amministrativa decidere sulla vita o la morte di una persona"

- Al via l'esame della legge sul Fine vita (27gen2009). Prende avvio oggi l'iter legislativo della proposta di legge sul Fine vita
il testo

- Il Tar si schiera contro la Regione Lombardia (26gen2006). Il Tar della Lombardia, confondendo ancora tra terapie sanitarie e mantenimento e tra ruolo giudiziario e ruolo politico, ha accolto il ricorso di Beppino Englaro e ha annullato il provvedimento con il quale la Regione Lombardia aveva negato la possibilità a tutto il personale sanitario di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali a Eluana.

- La Quiete rimanda di una settimana la decisione (26gen2009). Potrebbe slittare alla prossima settimana la decisione della Casa di riposo La Quiete di Udine sull’opportunità di accogliere Eluana. Lo si è appreso dal vicedirettore generale della struttura, Luciano Cattivello. ’Stiamo ancora verificando il percorso tecnico - ha detto Cattivello - e gli approfondimenti potrebbero richiedere l’intera settimana’. La Quiete non ha avuto sinora alcun contatto diretto con Beppino Englaro, e al momento nessuna richiesta è pervenuta per il ricovero di Eluana nella casa di riposo udinese. Non ci sono neanche stati sinora contatti tra la struttura e l’equipe medica di volontari che dovrebbe attuare il protocollo per la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale.

- La Provincia di Udine: nella nostra città vinca la vita (26gen2009). ’A Udine deve prevalere la sacralità della vita’: lo ha affermato il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, a proposito della vicenda di Eluana Englaro. Secondo Fontanini, che oggi - informa una nota - ha incontrato Gian Luigi Gigli, docente di neurologia a Udine e coordinatore della Commissione ministeriale sullo stato vegetativo, ’nelle case di riposo le persone vanno per trascorrere nel modo il più assistito possibile gli ultimi anni della loro vita, non per morire’. Per il presidente della Provincia, la vicenda ’ha assunto i connotati dello show visto che qualcuno, spentisi i riflettori su Udine, si e’ premurato di farli riaccendere dopo pochi giorni’. E, fatto ancor più grave sul quale hanno concordato Fontanini e Gigli, è che ’si crea un precedente, tanto che Udine potrebbe divenire la città in cui sperimentare in Italia l’eutanasia’. Fontanini si è detto indignato dal fatto che ’non si sta parlando di una persona clinicamente morta alla quale staccare una spina, ma si tratta di una ragazza disabile in stato vegetativo alla quale, per morire, è necessario smettere di dare da mangiare e da bere. Non riesco a immaginare, poi - ha aggiunto - cosa possano pensare i parenti delle persone che in questo momento sono ricoverate alla Quiete, che si ritroveranno ad avere il proprio caro in un posto dove, contravvenendo alla deontologia professionale, si dà la morte e non la vita’. Per Gigli si tratta di una battaglia alle battute finali, perché, secondo alcune indiscrezioni da Lecco, la ragazza potrebbe arrivare in questi giorni. ’E’ per questo - ha annunciato Fontanini - che il gruppo della Lega presentera’ un’interrogazione in Consiglio regionale, affinché ci sia una richiesta di chiarimento indirizzata alla struttura udinese pronta ad accogliere Eluana’.

- No all’eutanasia, no ai riflettori, no alle bandiere (26gen2009). Il Forum delle associazioni familiari del Piemonte ha diffuso il seguente comunicato: “Il dramma che stanno vivendo il papà e i familiari di Eluana merita rispetto e silenzio! Ognuno di noi trovandosi nella situazione di Beppino Englaro cosa farebbe, cosa proverebbe se non un costante, grande e immenso dolore!
C’è un vuoto legislativo da colmare, definire chiaramente il confine tra accanimento terapeutico e il dovere di nutrire e accudire quanti ne sono impediti, mettendo al centro la persona umana e la sua dignità cui nessuno può porre confini e condizioni.
Per favore: si passi al silenzio laborioso, al confronto anche serrato, ma rispettoso, e si smetta di affrontare la questione sulla base delle emozioni e delle convenienze politiche.”

- Udine ci riprova (23gen2009) Amato De Monte, primario della prima clinica di rianimazione dell’ospedale civile di Udine ha confermato di essere disponibile a guidare una equipe sanitaria di volontari per attuare nella casa di riposo udinese ’La Quiete’ la sentenza che autorizza la sospensione del trattamento di idratazione e alimentazione artificiale di Eluana Englaro. Il medico ha detto che ’non c’è stato alcun contatto con la famiglia Englaro’.
Il medico aveva già dato la sua disponibilità per attuare la volontà di Beppino Englaro nella casa di cura ’Citta’ di Udine’, la struttura sanitaria che ha detto no alla famiglia Englaro dopo l’atto di indirizzo del ministro del Welfare Sacconi.

- Roccella: ingerenza politica è quella della Regione Piemonte (22gen2009). "L’ingerenza politica" non è del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ma "semmai della Regione Piemonte". Lo sostiene il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. A fronte della disponibilità della Bresso di accogliere Eluana, se la famiglia Englaro lo chiedesse, per l’esecuzione della sentenza che sospende alimentazione e idratazione, Roccella precisa innanzitutto che "non si tratta di una sentenza definitiva passata in giudicato, ma di un decreto della Corte d’appello che non comporta per nessuno, nemmeno per il papà di Eluana, l’obbligo di esecuzione". Quanto all’atto di indirizzo emanato da Sacconi, "non si tratta di ostacolare la legalità, che va rispettata - spiega - da ciascuno nelle sue competenze. E il ministro Sacconi è il titolare della Sanità, dunque ha il compito di far rispettare le regole della sanità e non di attuare sentenze che non sono nemmeno obbligatorie".

- Card. Poletto: i medici possono fare obiezione di coscienza all'eutanasia (22gen2009). "Sul caso di Eluana Englaro i medici facciano obiezione". Così si esprime il cardinal Poletto secondo cui "un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza. Per questo esiste la possibilità di fare obiezione quando l’applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi". "Nessuna legge umana può andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti più profondi. Questo vale per il medico chiamato a praticare un aborto ma anche per chi fosse costretto a staccare il sondino di Eluana o per il farmacista che si rifiuta di vendere una certa pillola". Secondo il cardinale, "lasciare morire di fame qualcuno che e’ ridotto a uno stato vegetativo e’ eutanasia e la chiesa è contraria all’eutanasia come a ogni forma di negazione della vita".

- Bresso: il Piemonte è pronto, ma la decisione spetta alla famiglia (22gen2009). "Se parlo, dicendo che non ci saremmo tirati indietro di fronte a una richiesta della famiglia Englaro, lo faccio per accertata disponibilità delle nostre strutture" afferma il presidente del Piemonte, Mercedes Bresso. "La decisione spetta alla famiglia, ma se la famiglia Englaro lo riterrà, si rivolgerà direttamente a una struttura, che probabilmente dovrebbe essere un hospice. Noi, da parte nostra - prosegue la Bresso - non renderemo pubblico nessun contatto né nessun luogo a cui Englaro si rivolgerà".

- Il Pd sul Fine vita sceglie la libertà di coscienza (20gen2009). Il Pd non vincola i suoi parlamentari ad un voto preciso sulla spinosa questione del testamente biologico, in dirittura d’arrivo al Senato. Il partito, pero’, si riconosce in una posizione "prevalente" sulla base del testo preparato dalla vice capogruppo alla Camera Marina Sereni, compresa la questione della dichiarazione anticipata di volontà sui trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale. "La mediazione politica raggiunta è alta, anche se io non mi riconosco pienamente nel merito, ma questo e’ l’unico punto di mediazione possibile. C’e’ ancora spazio per lavorare", ha detto Pier Luigi Castagnetti al termine della riunione a porte chiuse dei parlamentari democratici sull’argomento. La ’sintesi’ non ha soddisfatto, pero’, tutti. A partire dai Radicali che invece chiedevano un scelta piu’ netta: "Si e’ trovata una soluzione pilatesca. Si e’ scelto semplicemente di far emergere la posizione prevalente, e basta", ha spiegato la radicale Maria Antonietta Coscioni..

- Nuovo esposto alla Procura di Milano (17 gen2009). Il Centro di aiuto alla vita di Lecco e Solidarietà nei prossimi giorni presenteranno alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Milano, un nuovo esposto più circostanziato di quello già presentato il 29 dicembre scorso. Questa è la risposta alla decisione che, secondo alcune fonti giornalistiche, il sostituto procuratore generale della Repubblica di Milano, Maria Antonietta Pezza, avrebbe preso di archiviare quell'esposto in cui si chiedevaper la revoca del decreto con cui la Corte d'appello di Milano a luglio aveva
autorizzato i familiari di Eluana a staccare il sondino nasogastrico.

- La clinica di Udine rinuncia ad uccidere Eluana. Ora occorre una legge (16gen2009). La clinica ’Città di Udine’ ha reso noto nel pomeriggio il no definitivo ad ospitare Eluana Englaro per eseguire la volontà del padre di lasciarla morire di fame e di sete. Una decisione arrivata dopo due mesi di approfondimenti di carattere tecnico e amministrativo svolti con il proprio staff legale. Una decisione di buon senso che non è dunque venuta a cuor leggero e che, nonostante sia probabilmente stata dettata da ragioni di opportunità, si rivela rispettosa della vita di Eluana. Una scelta diversa, del resto, non avrebbe avuto alcun legame con un diritto (non ancora codificato) di rifiutare le terapie mediche, dato che idratazione e alimentazione sono semplici sostegni vitali.
«Non c’è che da essere soddisfatti dell’evoluzione della situazione» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita «ma ora bisogna arrivare al più presto ad una definizione di legge, per evitare nuovi interventi della magistratura o nuove prese di posizione di strutture sanitarie ansiose di trovarsi al centro dell’attenzione.
«Una norma che potrebbe arrivare anche attraverso una decretazione d’urgenza che non tradirebbe una volontà largamente maggioritaria del Parlamento specie se limitata al tema dell’idratazione e dell’alimentazione a persone gravemente disabili e che invece consentirebbe di aggirare le lungaggini procedurali dell’iter normale»

- Pd. Tutto rimandato al 20 gennaio (16gen2008). La riunione del Pd per trovare una linea comune di voto sul testamento biologico è stata aggiornata alla prossima settimana. Per ora sembrano emergere posizioni piu’ moderate, rispetto alla linea della proposta di legge depositata da Ignazio Marino. L’altro elemento che potrebbe risultare decisivo, e in grado di affondare le speranze di una posizione comune del partito, è la scelta della componente dei teodem che ha chiesto liberta’ di voto e di coscienza al momento di votare in aula. Resta da vedere se la richiesta dei teodem resterà circoscritta a pochi parlamentari, o numericamente impedirà al Pd di assumere una posizione comune. Intanto prende forma un documento che dovrà essere approvato al termine della riunione del 20, e che poi ciascun gruppo parlamentare, alla Camera e al Senato, dovrà votare in un’ulteriore riunione. Il testo, per ora, prevede la liberta’ di coscienza dei medici. E soprattutto stabilisce che l’idratazione e la nutrizione artificiale vadano somministrate a tutti i pazienti salvo il caso in cui non sia espressamente indicato un loro rifiuto nelle dichiarazioni anticipate di trattamento.

- Domenica 18 gennaio anniversario dell'incidente (14gen2009) Domenica 18, ricorrerà il diciassettesimo anno dal grave incidente che costringe, da allora, Eluana Englaro in stato vegetativo

- Due giorni per conoscere il destino di Eluana (14gen2009) Per sapere se Eluana Englaro, la donna da 17 anni in stato vegetativo persistente, potra’ essere trasferita nella casa di cura Citta’ di Udine per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione che la tengono in vita, bisognera’ attendere ancora "un paio di giorni". Questo e’ il tempo necessario "per completare gli accertamenti necessari a determinare la decisione sul da farsi", informa l’ufficio stampa della struttura che si era offerta di ospitare la donna, e che ha poi chiesto il sostegno della propria Regione a seguito della circolare del ministro del Welfare Maurizio Sacconi dello scorso dicembre. Un documento che invitava le strutture del servizio sanitario nazionale, e convenzionate con esso, a non compiere simili atti per non perpetrare una discriminazione. "Entro un paio di giorni - conclude la portavoce della clinica - verra’ presa la decisione, quindi ci sara’ un comunicato ufficiale".

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- Da Dachau appello contro ogni forma di eutanasia >>>

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- ddl sul Fine vita di 160 deputati Pdl e Lega  >>>

- I genitori di Terri Schiavo: Eluana non riviva quell'orribile agonia   >>>

- Napolitano: una legge è indispensabile e urgente (lettera al Mpv)  >>>

- Oggi Eluana compie 38 anni (25nov2008) Oggi, 25 novembre, Eluana compie 38 anni e li festeggia nella stessa clinica Beato talamoni dove è nata nel 1970 e dove ha trascorso gli ultimi 14 anni, dopo l'incidente stradle di cui è rimasta vittima il 18 gennaio 1992.
A festeggiarla ci saranno solo le suore misericordine che in questi anni hanno rappresentato la sua famiglia. Il padre, Beppino Englaro, sarà probabilmente in giro per l'Italia a cercare qualche struttura sanitaria che voglia accettare il trasferimento di Eluana per poi staccare il sondino.

- la meditazione di mons. Betori alla Veglia di Firenze (20nov2008)  >>>