13lug2011
- Il testo trasmesso al Senato
La Camera ha trasmesso il testo approvato
alla presidenza del Senato
20:25
- La legge è stata
approvata dalla Camera con un margine inatteso
La Camera dei deputati ha approvato con ampio margine il ddl nato
nel 2008 sulla scia della vicenda di Eluana Englaro: 278 i voti
a favore, 205 quelli contrari, 7 gli astenuti. Ora la parola torna
al Senato che dovrà dare l'approvazione definitiva
18:15 - Approvati tutti gli articoli
L’aula della Camera ha approvato l’articolo 9 del ddl sul testamento biologico che prevede l’istituzione del ’Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento nell’ambito di un archivio unico nazionale informatico. Il titolare del trattamento dei dati contenuti nel predetto archivio è il ministero della Salute’.
Poi si è passato all'esame degli ordini del giorno.
17:45 - Approvato l'articolo 7 e cancellato il numero 8
In assenza del fiduciario, se ci saranno controversie tra medico curante e familiari del paziente non servirà più l’autorizzazione del giudice tutelare per i trattamenti sanitari. E’ passato, infatti, con 276 sì, 156 astenuti e 72 no, un emendamento della maggioranza a firma Fucci che sopprime l’intero articolo 8.
In precedenza la Camera aveva approvato l’articolo 7 del provvedimento, con alcune modifiche, tra cui le volontà diventate ’orientamenti’ (così come già introdotto all’articolo 1 con un emendamento della maggioranza) e la soppressione del collegio medico chiamato a dare un parere in caso di controversie tra medico curante e fiduciario. Di fatto con queste modifiche si rafforza il ruolo del medico nelle decisioni sul paziente.
16:35
- Approvato l'articolo 6
L'aula di Montecitorio
ha approvato anche l'articolo 6
16:07
- Approvato
l'articolo 5
L’aula della Camera ha approvato l’articolo 5 sull’assistenza
ai soggetti in stato vegetativo.
15:10
- Riprende
la seduta
L'aula di Montecitorio riprende
la seduta
14:16
- Roccella:
Marino ricordi il referendum sulla legge 40
Se Legge se fosse sottoposta a voto popolare ’avrebbe
un risultato ancora più plebiscitario di quelli sull’acqua
o sul nucleare’. Cosi’, in una conferenza stampa, il senatore Ignazio
Marino, certo che già a
settembre il Senato riaffronterà il tema, dopo il previsto
via libera di oggi da parte della Camera.
Eugenia Roccella
risponde ricordando l’insuccesso
della consultazione popolare sulla procreazione medicalmente assistita. "E’ bene
- afferma la sottosegretaria alla Salute - ricordare com’è andata
con la legge 40, per la quale i sondaggi dicevano una cosa poi
smentita dal voto effettivo".
Roccella dice di non temere neppure che il provvedimento venga ’smontato’ da
successivi interventi giurisdizionali. "E’ vero che c’è una tendenza
a sentenze creative ed invasive, ma l’esempio della legge 40 mostra
che una buona legge resiste nonostante un attacco violento e concentrico
della propaganda e dei giudici. L’intervento della Corte costituzionale,
alla fine, ha modificato poco la legge senza intaccarne l’impianto".
13:34
- Approvato
l'articolo 4 e sospesa la seduta
L’aula della Camera ha approvato anche l’articolo 4, quello
sulla forma e la durata della dichiarazione anticipata di trattamento.
La seduta èstata sospesa e riprenderà, con votazioni
immediate, alle 15. Il voto finale, per il ritorno del testo al
Senato, è previsto
in serata.
12:40
- La Camera ha approvato l'articolo 3
E' stato approvato l'art. 3, cuore della legge sul FineVita.
L’articolo è passato a voto segreto con 274 favorevoli,
225 contrari e sei astenuti.
11:08
- Riprende la seduta
Riprende la seduta. Il
presidente conferma la volontàdi arrivare entro oggi all'approvazione
10:56 - Seduta sospesa per dieci
minui
La seduta è stata sospesa e riprenderà alle
11:05 con votazioni ad appello nominale
10:50 - Marino: prepariamoci al referendum
’Quando il disegno di legge sul testamento
biologico passerà dalla Camera al Senato, bisognerà iniziare
a promuovere un comitato referendario e depositare i quesiti referendari’.
E’ quanto pensa Ignazio Marino, presidente della commissione d’inchiesta
del Senato sul Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). ’Anche se arriverà
prima probabilmente la Corte costituzionale è importante
lavorare ad un referendum per dare un segnale alla politica, che
non può continuare
a legiferare contro la scienza e il senso comune. Lo si è già fatto
con la legge 40, che poi è stata cambiata articolo per articolo
dalla magistratura’.
12lug2011- 10:40 - Aperta la seduta
In aula si apre la seduta
che dovrebbe portare all'approvazione del ddl sul FineVita. Presiede
il vicepresidente Maurizio Lupi.
16:32 - Turco: la legge è solo
una vendetta sontro Eluana
"La legge in discussione è una
vendetta contro Eluana Englaro. E’ questa l’unica motivazione -
afferma Livia Turco - che ha avuto la destra negli
ultimi due anni durante i quali è stata
imposta all’approvazione del Parlamento una legge liberticida e
lontana dal sentire degli italiani’. ’Ci auguriamo - conclude Turco
- che nella maggioranza si fermino, e prevalgano quanti hanno espresso
dissenso, seppure a denti stretti, nelle settimane passate’.
Noi ci auguriamo che la Turca riconquisti il senso della realtà
11lug2011 - 15:31 - Domani riprende
la discussione. Radicali in piazza
L’associazione Luca Coscioni, domani dalle
10 alle 18, in concomitanza con la ripresa della discussione
nell’Aula
della Camera del disegno di legge sulla FineVita,
terrà
un sit-in di protesta a piazza Montecitorio.
8lug2011 - 13:25 - Pd: questa
legge svuota le Dat di ogni valore
’E' chiaro a tutti che la destra usa
questo provvedimento per impedire ai pazienti la libera scelta
delle terapie a cui sottoporsi in caso di impossibilità di
esprimere la propria volontà. Infatti, con gli emendamenti
presentati all’ultimo
momento dai deputati Barani e Binetti sono state introdotte modifiche
che restringono la libertà dei pazienti e che di fatto svuotano
le dat di qualsiasi valore
ed efficacia’. Lo afferma una nota di ’deputatipdNews’ il settimanale
online del gruppo democratico della Camera.
’Da parte nostra, abbiamo
presentato emendamenti per valorizzare il rapporto di fiducia tra
medico e paziente - prosegue la nota - e per dare importanza alle
volontà espresse dai malati come previsto dalla Costituzione,
dalla dichiarazione di Oviedo e dal codice deontologico dei medici.
Nei prossimi giorni continueremo a opporci a questa brutta legge,
piena di divieti e che apre la strada a una lunga serie di ricorsi
di incostituzionalità’.
15:14 - Bagnasco: non
si può separare
solidarietà ed etica della vita
’L’etica della solidarieta’ non puo’ essere separata dall’etica della vita. Separare questo campo significa distruggerlo’.
Lo ha deto il presidente della Cei, cardinal Angelo Bagnasco alla
Coldiretti parlando ’della tutela della vita umana dal concepimento al suo naturale tramonto’, nel giorno in cui la Camera discute il biotestamento. ’Senza questi valori fondamentali non vi e’niente di garantito’,
ha continuato il cardinale.
14:39 - Mantovano: non esiste
il diritto di morire
’La morte non è un diritto, è un fatto: un fatto tragico, che illustra
nel modo più drammatico la dimensione del nostro limite. La legge
in discussione punta a sottrarre la gestione di questo limite alla
lotteria delle sentenze’.
Il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano difende la legge.
E replica alle affermazioni del leader del Pd: ’quando l’on.
Bersani richiama il senso di umanità e di pietà conforme alla tradizione
delle nostre famiglie, egli fa riferimento al buon senso popolare.
E il buon senso popolare, all’approssimarsi della morte, adoperava
un’espressione che, tradotta in italiano dai vari dialetti, suonava
nei termini di ’faccia Dio’: un’espressione che, al di là dell’essere
o no credenti, andava nella direzione di un affidamento alla natura. ’Faccia
Dio’ - sottolinea Mantovano- però non significa ’faccia il giudice",
e men che meno ’anticipi il giudice’’. Secondo Mantovano c’e’ la ’necessità
di ripristinare regole chiare’, soprattutto ’quando, come è accaduto
da parte di deputati radicali eletti nelle liste del Pd, in Parlamento
si fa apologia dell’eutanasia, e a ciò si affianca una giurisprudenza,
non univoca ma autorevole, sostanzialmente eutanasica’. E la ’prima’ delle
regole da reintrodurre è che ’non esiste il diritto di morire’.
14:34 - Casini: molti deputati del Pd hanno vtato
con noi
Sul biotestamento si discute con "un grande senso di responsabilità e
toni di grande rispetto, dunque nessuna imposizione" afferma il
leader Udc Pier Ferdinando Casini. Si tratta "di una questione
complessa e chiedo di tenere nella massima considerazione le parole
del segretario Bersani (che aveva fatto un appello ad una comune
umanità e pietà,
ndr) perché sono state animate dalla volontà di affrontare
un argomento spinoso, ma rivendico un’opinione figlia di convinzioni
etiche".
Allo stesso tempo, Casini ha invitato lo stesso Bersani "a leggere
i risultati delle votazioni precedenti", su questa legge "molti
parlamentari del Pd o si sono astenuti o hanno aggiunto il loro
voto a quelli di chi ha concorso ad elaborare questa legge".
14:25 - Bersani: fermiamo questa legge
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è tornato a chiedere
una pausa di riflessione prima dell’approvazione del provvedimento. "Faccio
un appello alla nostra comune umanità ed alla pietà verso la persona
umana che abbiamo imparato dai nostri padri e dalle nostre madri,
e lo faccio rivolgendomi a tutti con il cuore in mano", ha detto
Bersani. "Su questa legge che non ci piace si annunciano emendamenti
che, se approvati, andranno oltre ogni limite - ha avvertito il
leader del Pd -. Si arriverà al punto che il legislatore dirà ad
una persona che la libera dalla tecnica, dalle macchine e dai tubi
solo quando sarà morta e potranno essere avviate le procedure per
il trapianto".
13:56 - Sospesa la seduta.
La conclusione a martedi prossimo
Poco prima delle ore
14, anche senza aver completato l'esame dell'articolo 3, il presidente
Bindi ha sospeso la discussione rimandando la conclusione a martedi
prossimo
11:30 E' posibile dire no a trattamenti
sproporzionati
Scrivendo il proprio testamento biologico
si potranno indicare solo i trattamenti cui si vuole essere sottoposti
in caso di perdita di coscienza, e non anche quelli che non si
vuole. Resterà invece possibile dire ’no’ a
trattamenti ’sproporzionati’ o ’sperimentali’. L’emendamento
Barani-Binetti all’articolo 3 del testo, infatti,
approvato tra le proteste dell’opposizione come riformulato in
Aula dal relatore, prevede che ci si possa esprimere nelle Dat ’circa
l’attivazione di trattamenti terapeutici’ e non anche sulla ’non
attivazione’, come previsto in origine dal testo, ’purché in
conformità a
quanto prescritto’ dalla legge. L’emendamento è passato
con una maggioranza assottigliata rispetto alle votazioni di ieri,
con 257 voti favorevoli e 239 contrari.
7lug2011 - 10:06 - Si ricomincia dall'art.3, cuore
della legge
L’aula della Camera ha ripreso l’esame
della proposta di legge. L’esame, che sarà sospeso ad ora
di pranzo per riprendere martedi’ fino al voto finale, riparte
dagli emendamenti all’articolo
3, considerato il punto centrale del testo in quanto definisce
i ’contenuti e limiti della dichiarazione anticipata di trattamento’.
6lug2011 - Approvato l'articolo 2
Poco prima delle ore 20 l'aula di Montecitorio
ha approvato anche l'articolo 2 con 286 voti favorevoli, 200 contrari
e 13 astenuti. L'articolo, sostanzialmente, prevede che ’Salvo
i casi previsti dalla legge, ogni trattamento sanitario è attivato
previo consenso informato esplicito ed attuale del paziente prestato
in modo libero e consapevole’.
A questo punto il presidente Bindi interrompe la votazione che riprenderà nella mattinata di domani.
6lug2011 - Approvato l'articolo 1
L’Aula della Camera ha approvato il primo articolo. Si tratta dell’articolo su cui si concentrava la maggior parte degli emendamenti, prevalentemente presentati dai radicali. L’articolo che reca il titolo ’Tutela della vita e della salute’ tra le altre cose "riconosce e tutela la vita umana, quale diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell’esistenza e nell’ipotesi in cui la persona non sia più in grado di intendere e di volere, fino alla morte accertata nei modi di legge".
L'articolo è stato approvato a scrutinio segreto con 277 voti a favore, 224 contrari, 16 astenuti. Sono stati respinti tutti gli emendamenti tranne uno di maggioranza su cui il governo aveva reso parere favorevole.
L’aula della Camera ha iniziato l’esame dell’articolo 2. Rosy Bindi, che presiede l’aula, ha annunciato che i lavori dell’assemblea proseguiranno fino alle 20 di oggi. L’appuntamento con il biotestamento proseguirà domani dalle 9.30 alle 13.30 e poi martedi prossimo a partire dalle 10.30.
6lug2011 - L'aula si infiamma sull'eutanasia
Nel pomeriggio l'aula della Camera si è incendiata sull’eutanasia. Dopo alcuni interventi dei deputati radicali sul tema il relatore del testo, Di Virgilio (Pdl) è insorto: ’Basta con questa sceneggiata dei radicali, voi siete per l’eutanasia, noi non vogliamo uccidere, l’eutanasia è la soppressione volontaria della vita, io che ho vissuto tanti anni in ospedale me la sono sentita chiedere una volta sola. E quando ho chiesto il perché mi è stato risposto: ’non voglio soffrire’, ma io posso togliere il dolore quindi è da diffondere la terapia palliativa non l’eunatasia’. Ha riposto Marco Beltrandi, radicale eletto nelle file del Pd, che si è augurato che ’questo dibattito non lo sentano in Europa’. E’ insorto anche Furio Colombo (Pd) che ha invitato Di Virgilio a stare ’attento al linguaggio che si usa’ pregandolo di ’evitare di dire ’è ora di finirla con queste fandonie’. Ci sono pareri e posizioni diverse, ma non è una ragione per portare la polemica a questo punto’. Carmelo Porcu (Pdl) ha evidenziato che l’eutanasia ’ripugna la coscienza civile di un Paese’ e che ’i radicali ne parlano con troppa leggerezza’. Proprio la radicale Farina Coscioni ha a quel punto ricordato che il termine eutanasia ’è stato introdotto nel ddl dal governo e noi siamo stati costretti a intervenire’.
6 lug2011 - Cgil: la società è contraria!
(ma le firme raccolte sono pochine...)
"Nonostante le proteste della società civile
e della stragrande maggioranza del mondo della sanità contro il
Ddl Calabrò - anche con il successo
dell’appello
promosso dalla FpCgil e dalla FpCgil Medici "Io non costringo,
curo" con oltre 11mila adesioni di medici e di operatori sanitari
- oggi in aula alla Camera si sta votando il primo articolo". Secondo
la Cgil sarebbe "una
decisione assunta da una politica rinchiusa nel suo fortino, lontana
dai cittadini che hanno una chiara consapevolezza dei loro diritti,
a partire dalla libertà di scelta, e distante da medici
e operatori sanitari che quotidianamente vogliono dare risposte
di cura e di assistenza in una alleanza terapeutica sempre rispettosa
delle volontà del
paziente, comprese le direttive anticipate. Pericoloso, ideologico
e giustizialista.
Se come specchio della "società civile
contraria al ddl" dovessimo considerare l'appello citato, saremmo
molto tranquillizzati. Che la Cgil - e tutti coloro che si sono
accodati - riescono a raccogliere solo 11mila adesioni (nominali)
tra tutti i lavoratori della sanità, vuol dire che la società civile è schierata
da tutt'altra parte!
6lug2011 - Ripresa alle 16,30 la discussione
All'incirca alle 16,30 l ’aula della Camera ha ripreso l’esame
del ddl e, in particolare, degli emendamenti
presentati all’articolo
1 del provvedimento.
6lug2011 - Buttiglione: col voto segreto
cresce il numero dei favorevoli
Per il
presidente Udc, Buttiglione: “Per chi continua a insinuare
pregiudizialmente e contro ogni evidenza che i parlamentari votano
contro la loro coscienza in ossequio alla Chiesa cattolica, può essere
interessante riflettere sul fatto che col voto segreto cresce il
consenso intorno ai principi ispiratori di questo provvedimento.
Viene da pensare che sia rilevante il numero di parlamentari che
teme non la Chiesa ma piuttosto l’inquisizione della stampa
laica…”.
Secondo il sottosegretario alla Salute
Eugenia Roccella "inciampi
ci possono sempre essere", ma anche con il voto segreto, "la
maggioranza è compatta, l’Udc è compatta, mentre il Pd ha più dissidenti
di noi".
6lug2011 - Tutti respinti gli
emendamenti posti in votazione
Sospese per un paio d’ore le votazioni sul
Ddl. I lavori riprenderanno alle 16, dopo il question time, quando
si continueranno a votare gli emendamenti all’articolo 1. Tutti
quelli sottoposti a votazione nella mattinata sono stati respinti,
nonostante il voto segreto.
6lug2011 - Dat solo per pazienti
non in grado di intendere
Un emendamento è stato inserito all’ultimo
minuto dalla maggioranza per restringere la platea cui si rivolge
la possibilità di far valere il testamento biologico al
solo ’soggetto
che si trovi nell’incapacità permanente di comprendere le
informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze
per accertata assenza di attività cerebrale integrativa
cortico-sottocorticale, e che pertanto non può assumere
decisioni che lo riguardano’.
L'emendamento è stato presentato
ieri dal relatore, Domenico Di Virgilio, e sarà votato oggi,
quando si arriverà al
voto dell’articolo 3
del provvedimento.
6lug2011 - Ripreso l'esame del ddl
E’ ripreso intorno
alle 10.35 l’esame del Ddl sul biotestamento in Aula alla Camera.
La discussione sul testo è cominciata con le dichiarazioni
di voto. Anche le votazioni sugli altri emendamenti al primo
articolo saranno a scrutinio segreto.
5lug2011 - Finalmente la Camera comincia a votare
(e vota bene!)
Dopo due anni esatti di lavoro ed una serie
di false partenze è ripreso nell’Aula
della Camera l’esame
del disegno di legge sul FineFiva, già approvato dal Senato.
Il presidente Gianfranco Fini ha dichiarato ammissibile il voto
segreto sull’articolo
uno del provvedimento.
La maggioranza trasversale che appoggia il provvedimento sembra
tenere alla prova del voto.
Il primo emendamento all’articolo
1 del testo, proposto dai radicali, è infatti stato
respinto, con voto segreto e a stragrande maggioranza (317
voti contrati, 212 a favore e 15 astenuti).
Su questo primo passaggio
la seduta è stata
sospesa. L’esame del provvedimento riprenderà domani mattina
alle 10.
7mar2011 - Il testo approda all'aula di Montecitorio
i fatti della cronaca precedente || il dibattito al Senato || il testo approvato dal Senato