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LIBERI
PER VIVERE Sabato 19 dicembre: evento conclusivo al Centro Congressi Cei di Roma |
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“Liberi per Vivere”: è questo il titolo del Manifesto
presentato da Scienza&vita, dal Forum delle associazioni familiari
e da Retinopera. LIBERI PER VIVERE testo | Manifesto 21x28 | materiale da scaricare L’uomo è per la vita. Tutto in noi spinge verso la vita, condizione indispensabile per amare, sperare e godere della libertà. Il dramma della sofferenza e la paura della morte non possono oscurare questa evidenza. Chi sta male, infatti, chiede soprattutto di non essere lasciato solo, di essere curato e accudito con benevolenza, di essere amato fino alla fine. Anche in situazioni drammatiche, chiedere la morte è sempre l’espressione di un bisogno estremo d’amore; solo uno sguardo parziale può interpretare il disagio dei malati e dei disabili come un rifiuto della vita. Persino nelle condizioni più gravi ciò che la persona trasmette in termini affettivi, simbolici, spirituali ha una straordinaria importanza e tocca le corde più profonde del cuore umano. Certo, la possibilità di levar la mano contro di sé, di rinunciare intenzionalmente a vivere, c’è sempre stata nella storia dell’umanità; ma in nessun popolo è esistita la pretesa che questa tragica possibilità fosse elevata al rango di diritto, di un “diritto di morire”, che il singolo potesse rivendicare come proprio nei confronti della società. La persona umana, del resto, si sviluppa in una fitta rete di relazioni personali che contribuiscono a costruire la sua identità unica e la sua irripetibile biografia. Troncare tale rete è un’ingiustizia verso tutti e un danno per tutti. Teorizzare la morte come “diritto di libertà” finisce inevitabilmente per ferire la libertà degli altri e ancor più il senso della comunità umana. Per chi crede, poi, la vita è un dono di Dio che precede ogni altro suo dono e supera l’esistenza umana; come tale non è disponibile, e va custodito fino alla fine. Esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili: la condivisione della fragilità restituisce a chi soffre la fiducia e il coraggio a chi si prende cura dei sofferenti. La vera libertà per tutti, credenti e non credenti, è quella di scegliere a favore della vita, perché solo così è possibile costruire il vero bene delle persone e della società. Per questo sentiamo di dover dire con chiarezza tre grandi SÌ:
e tre grandi NO
Come cittadini sappiamo che la nostra Costituzione difende i diritti
umani non già come principi astratti, ma come il presupposto concreto
della nostra vita che è nello stesso tempo fisica e psichica,
privata e pubblica. Mai come oggi la civiltà si misura dalla cura
che, senza differenze tra persone, viene riservata a quanti sono anziani,
malati o non autosufficienti. Occorre in ogni modo evitare di aggiungere
pena a pena, ma anche insicurezza ad insicurezza. Giovanni Giacobbe, presidente Forum associazioni
familiari |
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