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7
febbraio
Il "Coordinamento
Friulano per Eluana e per tutti noi" evidenzia che l'esecuzione
di un protocollo di disattivazione, senza rimozione, del sondino
per alimentazione ed idratazione artificiali che non prenda nemmeno
in considerazione la possibilità di alimentazione ed idratazione
per bocca e condanni di fatto la paziente alla morte per disidratazione
e inedia, non appare conforme alla decisione della Corte di Appello
di Milano, che ha solo autorizzato "l'interruzione del
trattamento di sostegno vitale artificiale" della signora
Eluana Englaro "realizzato mediante alimentazione e idratazione
con sondino naso-gastrico".
Il coordinamento rammenta che lo stato riferibile alla signora Englaro
-diverso dalla morte cerebrale- le consente la respirazione autonoma ed è compatibile
con la deglutizione e la masticazione ed afferma che coloro che hanno la cura
di Eluana, hanno l'obbligo, nel procedere alla disattivazione del sondino e ferma
restando l'esclusione di qualsiasi accanimento terapeutico, di assicurarle
comunque alimentazione ed idratazione per altre vie e di sperimentare la possibilità di
alimentarla ed idratarla per bocca, previa sua rieducazione alla deglutizione,
dopo aver sospeso la sedazione farmacologica e rimosso il sondino naso-gastrico,
poiché tali presidi compromettono a priori qualsiasi possibilità di
deglutizione autonoma. Le informazioni diffuse dai media prospetterebbero l'applicazione
di un protocollo escludente qualsiasi alimentazione o idratazione e tale da apparire
finalizzato a produrre la morte della signora Englaro per disidratazione
ed inedia, condotta che il Coordinamento ritiene non proponibile né realizzabile
in uno Stato che garantisca e rispetti "i diritti inviolabili dell'uomo" secondo
quanto disposto dall'art.2 della Costituzione.
Il Coordinamento ha ritenuto necessario sottoporre la questione al vaglio del
Procuratore della Repubblica di Udine a mezzo di esposto presentato in
data 7/2/2009 dal suo promotore e rappresentante dott. Francesco Comelli.
6 febbraio
Nasce
per coordinare le iniziative a sostegno della vita di Eluana Englaro, a partire
dalla tradizione ippocratica della medicina -"primun non nocere" -
e dalla vocazione di cura delle strutture sanitalie, bene primario di una
sociatà solidale.
CHIEDE a tutta la popolazione udinese di manifestare la propria solidarietà e
il dissenso con quanto sta accadendo all'interno della Quiete, nel silenzio
assordante delle autorità comunali e regionali. Per fortuna anche
in queste ore continua a manifestarsi uno spontaneo e generoso impegno
di uomini come l'assessore comunale Barillari e l'assessore regionale
Kosic e di tante associazioni, medici, avvocati e semplici cittadini
che con passione ed energia lavorano per arrestare l'ancora evitabile
morte di Eluana per fame e per sete. Il coordinamento nel proporre a
tutti di mettere in campo ogni opportuna e civile iniziativa a sostegno
della vita di Eluana
INVITA tutta la popolazione a partecipare ai gesti già programmati per
i prossimi giorni:
Domenica 8 febbraio:
- alle ore 15.45: deposizione di una candela (richiesta di luce per quanti
hanno la responsabilità della vita di Eluana) e una bottiglia
d'acqua davanti alla Quiete nel punto di raccolta individuato
- alle ore 16.00: arrivo al santuario della Madonna delle Grazie del
Pellegrinaggio delle Foranie della Carnia e successivo momento di preghiera
guidato dall'Arcivescovo.
- alle ore 17.00: Santa Messa celebrata dall'Arcivescovo mons. P. Brollo
nel Santuario della Madonna delle Grazie
Ogni giorno alle ore 19.00 recita del S. Rosario nel Santuario della
Madonnna delle Grazie (lunedì-venerdì). Il sabato il Rosario è alle
18.30 e la domenica al termine della Messa delle 17.00.
Da lunedì dovrebbe essere attivo un megaschermo, posizionato sul
sagrato del Santuario di Madonna delle Grazie, che trasmetterà 24
ore su 24 le immagini e le testimonianze contenute nell'opera teatrale
del poeta Davide Rondoni recitata dall'attore Luca Ward. Il megaschermo
sarà inoltre strumento di comunicazione di notizie e iniziative
tramite scritte in sovraimpressione. E' intenzione degli organizzatori
spegnere lo schermo solo quando avranno certezza che la vita di Eluana è salva
o se il primo caso di eutanasia di una disabile in Italia dovesse malauguratamente
arrivare a compimento. Chi non potesse partecipare ai gesti è invitato
comunque a deporre privatamente acqua e luce davanti alla Quiete.
Al coordinamento Friulano "Per Eluana e per tutti noi" aderiscono
i direttivi nazionali di: Scienza&vita, Forum delle associazioni familiari,
Movimento per la vita, Medicina e Persona, Coldiretti, Azione Cattolica,
ACLI, MCL, Retinopera, SEDEF, Famiglie per l'Accoglienza, Centro Culturale
Giovanni Paolo II di Tolmezzo, Codacons FVG, Associazione A.R.C.O. '92
Roma, Ass. Risveglio di Roma, Ass. VE.VI,
Vita Vegetativa di Crotone
4 febbraio
Si è costituito il "COORDINAMENTO
FRIULANO PER ELUANA E PER TUTTI NOI". La sede è a Udine
in Via Treppo n.3. Tel 0432-414575 email: insiemepereluana@gmail.com
La segreteria sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore
11.
Il coordinamento è promosso da Scienza&vita, Forum delle associazioni
familiar" e Movimento per la vita, ed è aperto a tutte le
associazioni che vogliono aderire.
Consapevole del valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale,
il coordinamento sia adopererà perchè non venga sospesa
l'alimentazione e l'idratazione a Eluana Englaro.
I promotori sabato 7 febbraio, alle ore 17, presenteranno pubblicamente
il coordinamento portando simbolicamente acqua e luce (una bottiglia
d'acqua e un lumino) fuori dalla "Quiete" dove si trova ricoverata
Eluana.
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