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Il 3° Premio Madre Teresa alla memoria di Chiara Lubich (17nov2011)   versione testuale

Il Premio Madre Teresa sarà conferito il 10 dicembre, ore 16,30, in Campidoglio alla memoria di Chiara Lubich.
Probabilmente in Italia il Movimento per la vita non sarebbe cresciuto se la sua origine non fosse stata favorita e sostenuta operosamente dall’amicizia di Chiara Lubich. I primi eventi che presentarono il Mpv all’attenzione dell’opinione pubblica furono la proposta di legge di iniziativa popolare alternativa alla legge 194 che si andava preparando (1977 e 1.100.000 firme raccolte), e il referendum sull’aborto (preparato nel 1980 e svolto nel 1981). In questi due eventi la mobilitazione focolarina fu eccezionale. La particolare sensibilità focolarina per la condivisione delle difficoltà altrui ha fornito poi una presenza significativa e talvolta decisiva nei Centri di aiuto alla vita. Chiara ci ha lasciato il 14 marzo del 2008 ma il ricordo di lei resta vivissimo specialmente nel momento in cui i movimenti per la vita europei progettano di utilizzare una novità introdotta dal Trattato di Lisbona per difendere la vita umana, facendo sentire alle Istituzioni europee la voce dei cittadini dei 27 Paesi dell’Unione. Ancora una volta si tratta di vincere l’indifferenza e la rassegnazione di fronte al tema della vita umana con una raccolta di adesioni che sarà tanto più efficace quanto più larga sarà la mobilitazione.

Il Premio europeo per la vita Madre Teresa di Calcutta, istituito dal Movimento per la vita nel 2008, viene assegnato il 10 dicembre di ogni anno per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che, appunto, fu sottoscritta il 10 dicembre 1948. Quella dichiarazione - disse Paolo VI in visita all’Onu - costituisce "quanto di più alto ha saputo produrre la saggezza umana". Purtroppo, però, nelle celebrazioni di quella data manca il ricordo del diritto alla vita. E’ una dimenticanza gravissima perché la cultura dei diritti umani crolla come un castello di sabbia se non sappiamo chi è il titolare di quei diritti. Il Premio intende riempire un vuoto e restituire solidità a tutti i diritti umani meditando sulla dignità dei momenti del nascere e del morire. 
Il Premio è "europeo" perché l’Europa nasce, prima che come Comunità economica, come luogo della dignità umana e della pace. Ma, purtroppo, si devono constatare proprio in Europa aggressioni contro la vita nascente e morente che ne oscurano la dignità. Il Premio vorrebbe ricordare all’Europa la sua vera dignità.
Il nome di Madre Teresa ci sembrava che fosse il più adeguato a contrassegnare un evento con cui si intende sottolineare il valore basilare del diritto alla vita. La piccola suora che si è messa accanto a tutte le più estreme povertà, era nata nell’Europa Orientale oppressa dal regime comunista, ma ha visitato tutte le Nazioni del mondo e tutti i popoli l’hanno ammirata conferendole il Premio Nobel per la pace. Nel riceverlo ella affermò che "l’aborto è il principio che mette in pericolo la pace nel mondo" e a noi, che la proclamammo presidente onorario di tutti i Movimenti per la vita, diceva che i bambini vittime dell’aborto sono "i più poveri tra i poveri".
Il riconoscimento intende esprimere l’ammirazione, l’affetto e la gratitudine dei movimenti per la vita europei, quello italiano in primo luogo, per questa donna il cui genio femminile ha saputo diffondere ovunque il messaggio dell’amore unitivo. 
Il Premio consta nella riproduzione della statua bronzea che il Movimento per la vita italiano donò al Consiglio d’Europa all’indomani del crollo del muro di Berlino. L’opera dello scultore Sauro Cavallini, denominata "Inno alla Vita", è tuttora esposta nel Consiglio d’Europa a Strasburgo. Sul suo basamento è scritto: "che l’amore sia la speranza dell’Europa. In questo momento di smarrimento dell’idea di Europa nessuno meglio di Chiara può esprimere questo augurio al Continente.

PROGRAMMA
Ore 16.30
Apertura dei lavori
Saluto
del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno
Introduzione on. Carlo Casini, presidente Mpv
"Un premio europeo per la vita. Perchè"

Ore 17.00
Tavola rotonda "Dignità umana, eguaglianza, diritto alla vita"
Modera: Marco Tarquinio, direttore di Avvenire

Intervengono:
On. Prof. Giulio Amato, presidente Istituto Enciclopedia Italiana, già presidente Consgilio dei Ministri
Prof. Antonio Baggio, docente di Filosofia politica
Prof. Vincenzo Buonuomo, docente di Diritto internazionale
On. Miklos Soltesz, Ministro ungherese per gli Affari sociali e la famiglia

Ore 18.00
Testimonianza di "genio femminile"

Ore 18.30
Alla presenza dei rappresentanti dei movimenti per la vita europei
il Card. Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio della famiglia, ricorda
Chiara Lubich
e consegna il premio a Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari

Ore 19.00
Conclusioni di Maria Voce

Nel corso del programma saranno letti brani di Chiara Lubich (voci di Sara Ciarrocchi e Giovanni Maffoni; canto Davide Viganò; pianoforte Sandro Crippa; coordinamento, Redi Maghenzani)