Cerca nel sito
 Home Page  News & Mediacenter  Archivio News  2011  Febbraio  La Corte Europea ascolti l'Europarlamento prima di decidere sull'Austria (18feb2011) 
La Corte Europea ascolti l'Europarlamento prima di decidere sull'Austria (18feb2011)   versione testuale

27 Parlamentari europei, tra cui i Presidenti delle Commissioni Giuridica ed Affari Costituzionali del Parlamento europeo, Klaus-Heiner Lehne e  Carlo Casini, hanno presentato una memoria alla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per sostenere l´Austria nella causa che sarà dibattuta il 23 Febbraio prossimo. L´Austria proibisce la procreazione artificiale eterologa e alcuni suoi cittadini ne hanno già ottenuto in primo grado la condanna dell´Austria. L´ appello, che sarà discusso appunto mercoledì 23, vedrà schierati, accanto all´Austria, Germania, Italia e alcune organizzazioni pro-life internazionali cattoliche ed evangeliche.
 Nella memoria redatta dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo Carlo Casini, e sottoscritto da 26 altri parlamentari, si invita la Corte a rispettare la convenzione sui diritti del fanciullo, che obbliga gli Stati a "dare al bambino il meglio di sè stessi" e perciò, nel confronto tra gli interessi degli adulti e dei diritti dei minori, a dare preferenza a questi ultimi. La Prima Camera - dicono i 27 parlamentari - ha considerato solo un inesistente diritto degli adulti ad avere figli, ma non i diritti del figlio alla propria identità, ad avere un padre ed una madre riconoscibili e  certi sotto ogni aspetto: genetico, sociale, degli affetti, a non correre i rischi per lui ipotizzabili nel caso di dissociazione dei vari aspetti della genitorialità.
 La cultura dei diritti umani, che è tanto pronta ad accogliere il principio di precauzione, non può considerare irrazionale consentire la fecondazione omologa e non quella eterologa, come fa l´Austria. I Parlamentari contestano la giustificazione della P.M.A. eterologa proposta dalla Prima Camera, che ha ritenuto di applicare i principi dell´adozione. L´adozione, ricordano i parlamentari - non intende primariamente dare un figlio a chi non lo ha, ma, al contrario, dare dei genitori ad un figlio che ne è privo. Il presupposto dell´adozione è l´abbandono dei figli, considerato un male di cui l´adozione è il rimedio. Nella eterologa invece, si vuole che una o due persone generino un figlio per abbandonarlo.
 I 27 deputati, quasi tutti con cariche istituzionali, lamentano che é per la prima volta che la Corte respinge una richiesta di intervento di parlamentari. Una decisione tanto più stupefacente - scrivono - proprio ora che il Trattato di Lisbona esige un intenso spirito di collaborazione tra Consiglio d´Europa e Unione Europea.
Il Parlamento europeo nel 1989 e nel 1996 aveva già espresso il suo parere (negativo) sulla PMA eterologa.