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19.06.08Il diritto alla vita è la nuova questione socialeIl contributo del Movimento alla 45ma Settimana Sociale(070201) Il Movimento per la vita ha presentato il suo contributo alla 45ma Settimana sociale dei cattolici italiani. «Con il grande impatto che nel bene e nel male stanno avendo le biotecnologie sulla società e sulla coscienza diffusa e con i tentativi di svuotare di significato il matrimonio come fondamento della comunità umana, la comunità cristiana che dimenticasse o scegliesse di non porre al centro del proprio impegno sociale la questione antropologica che si declina essenzialmente come difesa della vita e della famiglia, sarebbe una comunità cristiana che deliberatamente rinuncia al suo ruolo di testimonianza e di incidenza sociale, votata all’insignificanza storica» ha spiegato Carlo Casini, nella conferenza stampa di presentazione del documento. «Deve crescere la coscienza che il diritto alla vita ed il diritto alla famiglia, come ha scritto Giovanni Paolo II, sono la nuova questione sociale o che, come ha ripetutamente detto Benedetto XVI, si tratta di temi assolutamente non negoziabili. «Vale a dire che l’impegno su queste frontiere non costituisce per i cattolici un optional, come pure vorrebbero alcuni, infastiditi da parole che alle loro orecchie suonano demodè. Si tratta invece di temi che, come insegnano le recenti esperienze di impegno per il diritto alla vita ed alla famiglia (come l’approvazione ed il referendum per la difesa della legge 40 e come il Family day), costituiscono una potente forza unitiva sulla quale il popolo dei credenti può ritrovare il comune intendere ed il comune agire. «Partendo da questi temi i cattolici impegnati nella vita civile possono arrivare a stringere un “patto” per elaborare, decidere ed attivare insieme una comune strategia che traduca in leggi e prassi amministrative la corretta soluzione della questione antropologica, a prescindere dalla collocazione e dalle simpatie politiche, realizzando quella trasversalità che proprio su legge 40 e Family day ha mostrato di essere una strada percorribile e vincente» documento disponibile nel sito http://www.mpv.org
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19.06.08Legge 194. L'aborto resta bloccato a cifre aberrantiLo dimostra, al di là delle interpretazioni ideologiche, la Relazione del ministro ( 070202 ) - La Relazione presentata dal ministro Turco sullo stato di applicazione della legge 194 conferma che l’andamento del fenomeno “aborto” è da anni stabilizzato e mostra solo lievi variazioni in aumento o in diminuzione tra un anno e l’altro. I dati provvisori del 2006 sono in leggero aumento rispetto ai dati provvisori (cioè omologhi) del 2005, ma nella sostanza il numero delle Ivg rimane stabile intorno ai 130mila. E questo avviene anche se la diminuzione delle donne in età fertile e la diffusione di un aborto neo-clandestino (pillola del giorno dopo) avrebbero dovuto abbassare le cifre delle rilevazioni ufficiali. Si dice quasi con sollievo che sono le donne straniere ad abortire di più, come se i loro aborti valessero meno o se i bambini extracomunitari fossero diversi da quelli italiani… La verità è che l’aborto rimane un fenomeno inchiodato a dimensioni aberranti: dal 1978 sono quasi 4 milioni e 800mila le Ivg registrate ufficialmente e che non tengono, come è ovvio, conto della clandestinità vecchia (sempre praticata come il caso di Villa Gina dimostra) e nuova (Norlevo). Davanti a cifre come queste, come può il ministro Turco dire che va tutto bene, che la legge 194 è un’ottima legge che non richiede variazioni neppure per rendere applicate le parti preventive? Come può limitarsi a ritoccare i termini della vita autonoma del feto (pure necessari) nelle linee guida? E’ necessario modificare l’azione dei consultori affinché nel loro lavoro diano la preferenza alla vita che rappresenta l’interesse sociale, culturale e perfino demografico del Paese Alcune riforme pure importanti, possono addirittura essere introdotte per via amministrativa senza immaginare sconvolgimenti legislativi Come cambiare il modo di elaborare la Relazione annuale riportando in essa non solo il numero dei morti (gli aborti), ma anche quello dei vivi (bambini sottratti all’aborto attraverso la solidarietà pubblica e privata alle loro madri, indirizzata non alla Ivg ma alla nascita) o come introdurre il riscontro diagnostico sugli embrioni abortiti in caso di presunta malformazione. La relazione disponibile nel sito http://www.mpv.org
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19.06.08Nel mondo una gravidanza su cinque finisce in abortoPer lo studio di Lancet il numero complessivo sarebbe però diminuito del 17%( 070203 ). Una gravidanza su cinque nel mondo termina con un aborto secondo uno studio pubblicato dalla rivista medica The Lancet . Nonostante la cifra da brivido, il tasso di aborti a livello mondiale sarebbe diminuito del 17% tra il 1995 (46 milioni) e il 2003 (42 milioni), secondo stime basate su dati nazionali ufficiali e studi. Su mille donne di età dai 15 ai 44 anni, 29 hanno avuto un aborto nel 2003, contro 35 nel 1995. L’Europa occidentale ha il tasso di aborti più basso nel 2003 (12 per mille) mentre nell’Europa dell’Est circa la metà delle gravidanze finisce con un aborto. La diminuzione del tasso di aborti sarebbe stata più importante nei Paesi sviluppati che nei Paesi in via di sviluppo. Nei Paesi sviluppati, la diminuzione più notevole riguarda l’Europa dell’Est (44 aborti su mille nel 2003 contro 90 su mille nel 1995).
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19.06.08Ru486 distribuita in Italia da febbraio prossimoLo comunica l’azienda produttrice, la francese Exelgyn(070204) Exelgyn Laboratoires, l’azienda farmaceutica francese che produce la pillola abortiva Ru486, presenterà il 7 novembre la domanda di autorizzazione del farmaco in Italia. Ad annunciarlo è Catherine Denicourt, responsabile farmaceutico dell’industria parigina, che stima anche la possibile data di conclusione della procedura di ’via libera’ nel nostro Paese, per mutuo riconoscimento da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): il 19 febbraio 2008. Dopo quella data la Ru 486 dovrebbe essere disponibile in Italia anche se, per effetto della legge 194, l’uso dovrebbe essere solo ospedaliero. La richiesta di commercializzazione verrà inoltrata all’Aifa e sarà valutata sulla base della procedura di mutuo riconoscimento prevista dalle norme europee. La Francia , nominata dalla Exelgyn ’reference member state’, ossia Stato membro di riferimento, e dove la pillola Ru486 è già commercializzata, ha compilato un report con tutte le informazioni necessarie agli altri Paesi per introdurre il farmaco senza dover ripetere gli esami necessari a verificarne l’efficacia e la sicurezza.
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19.06.08L'Unicef finanzia una campagna globale per l'aborto sicuroLa denominazione è paradossalmente “agisci ora per le donne e i bambini”(070205) Una nuova iniziativa globale, che include un invito a legalizzare l’aborto, è stata lanciata a New da diverse agenzie dell’Onu e Ong. Tra i patrocinatori dell’iniziativa – denominata paradossalmente Deliver now for women and children (Agisci ora per donne e bambini) – c’è anche il Fondo delle Nazioni Unite per i bambini (Unicef), che ufficialmente continua a negare ogni proprio sostegno all’aborto sotto qualsiasi forma esso sia. Presentata come una campagna facente parte dei Millennium development goals (gli Obiettivi del Millennio decisi dall’Onu nel 2000) per sensibilizzare sulla salute delle donne e dei bambini, il programma di “Deliver Now” prevede tra l’altro un invito all’ “aborto sicuro”, che è sinonimo di aborto legale. La campagna è coordinata dalla Partnership for maternal, newborn & child health, diretta da Kul Gautam, vice direttore esecutivo dell’Unicef e assistente del Segretario generale dell’Onu, e i cui membri comprendono tra gli altri: la Fondazione Bill & Melinda Gates, la International planned parenthood federation (IPPF), le agenzie per lo sviluppo di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Bangladesh, nonché OMS e UNFPA. Il sito web di Deliver Now presenta questa durissimo slogan: “Oltre 10milioni di morti l’anno. Troppe per poterle ignorare”. Questa enorme cifra è la sintesi di due dati: il numero di donne morte per cause legate alla maternità, una cifra (altamente sospetta) che diverse agenzie dell’Onu fissano a 500mila e il numero di bambini morti ogni anno per qualsiasi causa, all’incirca 10 milioni. Insomma per evitare i 10 milioni di bambini morti dopo la nascita se ne programma la morte di centinaia di milioni prima della nascita.
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19.06.08Il Nobel a Capecchi, premio alla scienza alleata dell'uomoSoddisfazione espressa da Movimento per la vita e Scienza&vita( 070206 ) Grande soddisfazione per l’attribuzione del Premio Nobel della medicina al ricercatore italiano Mario Capecchi, per la messa a punto della tecnica del “gene targeting”, utilizzando cellule staminali di embrioni di topi è stata espressa da più parti, compreso il Movimento per la vita e l’associazione Scienza&vita. Si tratta di una tecnica che può avere importanti applicazioni nella medicina clinica, dal momento che consente di costruire modelli di malattia genetica umana negli animali da laboratorio, per poi studiarne l'evoluzione e verificare l’efficacia di potenziali terapie. L’utilizzo di modelli animali su cui sperimentare consente di incrementare le conoscenze su genesi, evoluzione e cura delle malattie umane senza necessità di distruggere embrioni umani per ottenere cellule staminali embrionali. Si tratta, dunque, di un importante risultato in sintonia con gli auspici - più volte formulati anche durante la campagna per il referendum sulla Legge 40 – volti ad incrementare la sperimentazione su modelli animali. Inoltre è la riprova che il divieto espresso dalla stessa Legge 40 alla sperimentazione su embrioni umani non esclude che conoscenze strategiche e di per sé rivoluzionarie, possano essere acquisite con altre metodiche. Una conferma puntuale - se pure ce ne fosse bisogno - che la buona scienza è sempre alleata dell’uomo.
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19.06.08Lo studio dell'infertilità batte la provettaLa NaProTechnology ha il 30-40% di successi contro il 20% della Pma(070211) - Stringere tra le braccia un bebé senza dover diventare cavie da laboratorio, ma studiando i problemi di infertilità e correggendoli in modo naturale con chance di successo migliori della procreazione medicalmente assistita, normalmente proposta alle coppie che hanno problemi ad avere figli. E’ quanto emerso dal convegno Fertilità: visione cattolica, organizzato dall’IDI–IRCCS e dall’Ateneo Regina Apostolorum (APRA). Tra queste tecniche c’è la NaProTechnology , (Natural procreative technology), un percorso per arrivare in modo naturale alla gravidanza che parte dallo studio della fertilità attraverso l’analisi del calendario mestruale per guidare la coppia ad avere rapporti mirati ed evidenziare se ci sono problemi nel ciclo; l’intervento chirurgico dove serva ripristinare condizioni anatomiche ottimali; il sostegno psicologico agli aspiranti genitori. Questa metodologia ha un tasso di successo che va dal 30 al 40% a seconda dell’età della donna mentre la Pma ha percentuali di successo attorno al 20%.
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19.06.08Rimpasto nel Comitato Nazionale di BioeticaTre nuovi vicepresidenti dal profilo tecnico(070213) Rimpasto nel Comitato nazionale di bioetica. I tre vicepresidenti (Cinzia Caporale, Elena Cattaneo e Luca Marini) sono stati sostituiti con Riccardo Di Segni, medico e rabbino capo della comunità ebraica di Roma, Laura Palazzani, docente di filosofia del diritto alla Lumsa, e Lorenzo D’Avack, filosofo del diritto a RomaTre. Il ricambio non è stato motivato ma potrebbe essere la risposta alle polemiche che alcuni membri del Cnb dell’ala laica più oltranzista avevano lanciato nelle settimane precedenti alla volta del presidente, Casavola.
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19.06.08All'Int una sola richiesta di eutanasia su 40mila malatiProprio dall’Istituto di Veronesi arriva la smentita dell’esigenza di Buona morte(070207) Su 40 mila malati oncologici che sono stati ricoverati all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano negli ultimi 25 anni, solo quattro in tutto hanno chiesto di poter ricorrere all’eutanasia. Ma nessuno di questi, alla fine, l’ha affrontata davvero. A raccontarlo è Carla Ripamonti, oncologa dell’Int, a margine di un convegno sull’eutanasia per il malato oncologico. ’Di queste quattro richieste - ha spiegato Ripamonti – tre si sono trasformate, hanno cambiato idea non appena è stato possibile controllare meglio il loro dolore. Il paziente rimanente invece ha tentato anche il suicidio, ma è stato salvato: soffriva però di una forte depressione, e aveva paura di perdere la vista a causa della sua malattia, e di dover così dipendere dagli altri’.
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19.06.08Olanda. Crollano le richieste di "dolce morte"A cinque anni dall’entrata in vigore della legge scendono da 9700 a 8400 l’anno(070214) A cinque anni dall’entrata in vigore in Olanda della legge che legalizza eutanasia e suicidio assistito in situazioni estreme, sono diminuiti nel Paese i casi di ’dolce morte’, passati da 3.500 (2,6%) nel 2001 a 2.325 (1,7%) nel 2005, mentre è aumentato il ricorso alle cure palliative. Nel complesso, solo un terzo delle richieste di eutanasia viene accolta dai medici. I dati, presentati durante un incontro presso l’Ambasciata olandese a Roma, sono relativi ad un’indagine condotta da un’apposita commissione per il monitoraggio della legge. In calo anche i casi di suicidio assistito (in cui è il paziente stesso, assistito dal medico, ad assumere i farmaci che accelerano la morte): da 300 (0,2%) nel 2001 a 100 (0,1%) nel 2005. Ed in calo sono pure i casi di cessazione della vita senza esplicita richiesta del paziente ma per decisione, in situazioni estreme, da parte del medico: da 950 (0,7%) nel 2001 a 550 (0,4%) nel 2005. Aumenta, invece, il ricorso alla sedazione palliativa (da 8.500 casi nel 2001 a 9.700 nel 2005). Nel complesso, da quando l’eutanasia è legale nel Paese, le richieste in tal senso sono molto diminuite: da 9.700 nel 2001 a 8.400 nel 2005.
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19.06.08Eluana vince contro il padre che vorrebbe l'eutanasiaE’ la richiesta del sostituto Procuratore generale della Cassazione, Caliendo(070208) - Eluana Englaro deve continuare a vivere e il sondino che dal 1992 la alimenta, da quando è ridotta ad uno stato vegetativo dopo l’incidente stradale, non deve essere staccato. E’ quanto ha chiesto il sostituto procuratore generale della Cassazione Giacomo Caliendo, sollecitando, davanti alla prima sezione civile della Suprema corte, il rigetto del ricorso presentato dal padre della ragazza, Beppino Englaro, contro il decreto emesso dalla Corte d’appello di Milano il 16 dicembre dello scorso anno.
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19.06.08Usa. Il 7 ottobre si è celebrata la Giornata per la VitaIl tema scelto dalla Conferenza episcopale era “Il bambino esultò nel grembo”(070209) “Testimoniare la verità dell’incomparabile dignità e diritto alla vita di ogni essere umano”. L’esortazione è contenuta in una nota, diffusa dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), in occasione della Giornata per la vita che si è celebrata nelle parrocchie americane il 7 ottobre scorso. Il documento, firmato dal presidente della Commissione pro-life dell’Usccb, card. Justin Rigali, denuncia “la confusione sui temi della vita quali la ricerca sulle cellule embrionali, l’aborto e l’eutanasia ed invita tutte le persone di buona volontà a testimoniare per il diritto alla vita di ogni uomo”. “Questo – afferma il card. Rigali – è più di una preoccupazione religiosa ed è riconosciuto dalla convenzione dei diritti del bambino del 1989” . I vescovi americani hanno, dal 1972, promosso una campagna a difesa della vita, di cui la Giornata del 7 ottobre è un appuntamento cardine. Quest’anno il tema scelto era “Il bambino esultò nel grembo” tratto dal Vangelo di Luca.
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19.06.08Gb. I cristiani scendono in piazza per i non natiIn occasione del quarantesimo anniversario della legalizzazione dell’aborto(070215) A quarant’anni dalla promulgazione della legge sull’aborto nel Regno Unito, l’associazione degli avvocati cristiani (Lcf) chiama tutti i cristiani a marciare il 27 ottobre fuori dal Parlamento in una manifestazione contro l’aborto nel 40° anniversario dalla legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza nel Regno Unito. L’appello per i cristiani è di parlare, di farsi sentire e rompere il silenzio sulla tragedia dell’aborto, ma anche di preoccuparsi delle scottanti questioni della legge sugli embrioni e sui tessuti umani a pagamento che saranno votati in parlamento questo autunno. «Una cosa è chiara- scrive l’Lcf - questo mese di ottobre costituisce un’occasione unica per i cristiani di parlare per coloro che non possono parlare da soli».
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19.06.08Diagnosi prenatale. Convegno a MilanoOrganizzato dai medici cattolici (070210) Giovedì 25 ottobre 2007 (ore 18,00 - 19,30) presso la Sala conferenze delle Suore di Carità di Maria Bambina in via Santa Sofia, 17, Milano si terrà il convegno organizzato dall’Amci ambrosiana su La diagnosi prenatale a cui prenderanno parte padre Roberto Colombo (Direttore Istituto di Clinica Ostetrica Ginecologica, Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano ) e la professoressa Alessandra Kustermann (Responsabile Servizio Specialistico di Diagnosi Prenatale Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano )
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19.06.08Testamento biologico e assistenza di fine vitaA Cremona convegno dei giovani mpv della Lombardia(070212) I giovani del Movimento per la vita della Lombardia hanno organizzato a Cremona il 27 e 28 ottobre prossimi un convegno su Testamento biologico e assistenza di fine vita a cui prenderanno parte, tra gli altri, Mario Melazzini, primario oncologo e presidente Alsla, GianBattista Guizzetti, responsabile del reparto stati vegetativi del don Orione di Bergamo.
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19.06.08Sommario SiallaVitaIn distribuzione il numero di ottobre del mensile del Movimento per la vitaLegge 194: La Relazione di Pinocchio - Errore diagnostico sempre in agguato - Le bugie sull’aborto bruciano in un lago di fuoco Dolce morte: Non ucciderai di fame e di sete - Solo da malato capisci l’eutanasia Settimane sociali: Bene comune e questione antropologica Scienza nemica: Homo post-humanus Scienza nemica. Li chiamano ibridi, ma sotto sotto c’è l’uomo - Io discriminato nel nome delle staminali Nel Mondo: Golpe alla Banca mondiale
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