39° Convegno nazionale Mpv-Cav. Giornata di formazione e di testimonianza

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Nella serata, la testimonianza di Beatrice Bocci e Alessandro Greco: «Ci sentiamo parte del Mpv, un privilegio stare qui»

La seconda giornata – sabato 16 novembre – del 39° Convegno nazionale del Movimento per la Vita (Mpv) e dei Centri di aiuto alla Vita (Cav) in corso al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano (Pescara) ha avuto al centro del programma numerosi workshop tematici – undici in tutto – tenuti da vari specialisti in diverse materie. Nella sessione mattutina, ampio spazio ai corsi di avviamento al volontariato nei Cav, ma anche un momento di confronto sulle case di accoglienza e una riflessione sulle nuove sfide per una cultura della vita, senza tralasciare l’aspetto centrale delle risorse umane nell’ambito del volontariato prolife e le sfide connesse al cambiamento dell’utenza dei Centri di aiuto alla Vita.

Il pomeriggio ha invece visto lo svolgimento di altri seminari, questa volta su fundraising e comunicazione, sugli aspetti medici del servizio nei Cav e sul ruolo della figura maschile nel volontariato per la vita. Il quadro è stato completato anche da alcune riflessioni sulla dimensione contemplativa della difesa della vita, da un confronto sull’opera educativa del Cav e sull’insegnamento dei metodi naturali di conoscenza della fertilità.

Nella serata si è invece tenuta la testimonianza di vita e di fede di Beatrice Bocci e del marito Alessandro Greco, invitati nell’ambito dell’iniziativa ‘Cuore a cuore’, recentemente promossa dal Movimento per la Vita. «Per noi che ci sentiamo parte del Mpv – ha dichiarato Beatrice Bocci – è un grande privilegio essere qui». Impressione confermata anche dal marito, che ha aggiunto come sia necessario «testimoniare quanto la vita sia un dono grande e che in Dio siamo diventati tutti una famiglia».

A seguire, la festa per i 25 anni del Progetto Gemma – l’iniziativa di adozione della mamma e del concepito – e la cerimonia dei premi 2019, consegnati ai centri di aiuto alla vita con trent’anni di attività. Un riconoscimento è stato assegnato anche alla famiglia Barbarossa, proprietaria della catena di negozi ‘Acqua&Sapone’, per l’impegno a favore della vita nascente attraverso la rivista aziendale. Infine, un riconoscimento alla memoria è stato consegnato in ricordo di Roberto Bennati, vicepresidente nazionale del Mpv, scomparso lo scorso 14 ottobre.