39° Convegno nazionale Mpv-Cav. Casini Bandini: “Il Movimento per la Vita è un movimento di liberazione”

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Affermiamo che tutti gli esseri umani sono uguali anche quando si trovano nella fase iniziale della loro esistenza”

Diamo vita la futuro, insieme per guardare lontano”. È questo il titolo del 39° Convegno nazionale del Movimento per la Vita e dei Centri di aiuto alla Vita, in svolgimento da venerdì 15 a domenica 17 novembre al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano (Pescara).

Un titolo non casuale, perché pone l’accento sulla parola ‘insieme’; questa è infatti la prima edizione che riunisce in un unico meeting sia l’impegno concreto dei Centri di aiuto alla Vita (Cav) che l’attività culturale e formativa svolta dal Movimento per la Vita (Mpv).

A ricordarlo è stata Marina Casini Bandini, presidente nazionale del Mpv, nel suo intervento di apertura del convegno: “Come ogni anno dal 1981, il Convegno nazionale è momento di ritrovo, condivisione, confronto, formazione e aggiornamento dei volontari che nelle realtà locali del Mpv, nei Cav e nelle Case di Accoglienza, nei servizi SOS Vita e Progetto Gemma, servono insieme ogni giorno la vita. Del resto – ha aggiunto – abbiamo sempre ricordato che impegno culturale e servizio concreto sono due facce della stessa medaglia: l’una senza l’altra perde tono e consistenza”.

Ma l’intervento della Presidente è andato oltre, ricordando che il Mpv si rende protagonista di un vero e proprio impegno di liberazione: “Il nostro – ha dichiarato – è un movimento di liberazione da una situazione di minorità in nome della dignità umana, perché affermiamo che tutti gli esseri umani sono uguali anche quando si trovano nella fase iniziale della loro esistenza”.

Di certo, i problemi da affrontare per difendere la vita non ancora nata sono molti. Casini Bandini ha quindi elencato alcune strade da percorrere. Tra queste, “fare in modo che il lavoro dei Cav sia riconosciuto come servizio pubblico, investire sui giovani, trovare nuovi modi di gestire la comunicazione e il linguaggio e fare emergere l’alleanza tra la donna e la vita”. Su questo ultimo punto, il Mpv si impegna già da alcuni mesi attraverso l’iniziativa ‘Cuore a cuore’: “Per la speciale intimità della donna con la vita – ha spiegato la Presidente -, le donne hanno una particolare autorevolezza nel chiedere che ogni figlio fin dal concepimento sia considerato un essere umano, perciò portatore di una dignità uguale a quella di ogni essere umano e quindi titolare del diritto alla vita”.

A conclusione dell’intervento, non è mancato un riferimento alla dimensione internazionale dell’impegno per la vita umana, che in questi ultimi anni si è concretizzata “attraverso la partecipazione del Mpv all’interno del network europeo ‘One of us’ e nella rete mondiale vita coordinata da Heartbeat International, una realtà che riunisce migliaia di centri aiuto alla vita in cinque continenti”.