VINCENT. LA MORTE SI ACCETTA, NON SI CAGIONA

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Vincent Lambert è un disabile grave che, in Francia, sta morendo di fame e di sete, perché non può nutrirsi da solo, e i tribunali francesi hanno deciso che nutrirlo e idratarlo è una “ostinazione irragionevole”.
Il Comitato dell’Onu che monitora l’applicazione della Convenzione per i diritti delle persone disabili aveva chiesto tempo per approfondire la situazione, ma il governo francese si è opposto, ottenendo ragione, e niente ormai può salvare Vincent. Grazie alla Francia sappiamo adesso che le convenzioni Onu sui diritti umani sono irrilevanti, e firmarle è inutile.
«Acqua e cibo servono per vivere, a sani e malati, perché senza mangiare e bere tutti, inevitabilmente, muoiono» afferma Marina Casini Bandini. «Interrompere la nutrizione e l’idratazione assistita fino a quando essa dimostra di raggiungere la sua specifica finalità, che è quella di procurare idratazione e nutrizione del paziente – come nel caso di Vincent Lambert significa cagionare la morte di una persona. Sì, di una persona, perché la dignità umana è ineliminabile e indistruttibile: nessuna malattia o disabilità, può intaccarla o menomarla. Ma nel mondo alla rovescia in cui viviamo è la morte a essere diventata un diritto, e non più la vita, e tutto sta cambiando di conseguenza.
«Anche nel nostro Paese ci sono leggi che stanno cancellando il favor vitae, cioè la consapevolezza che la vita di ciascuno di noi, dal concepimento alla morte naturale, è il bene più prezioso che possiamo avere e che dobbiamo tutelare. Ricordiamolo sempre: la morte si accetta e non si cagiona.
«Il Movimento per la vita si opporrà sempre a queste leggi, e sempre lavorerà per il favor vitae: il nostro impegno per il diritto alla vita di ogni essere umano non verrà mai meno. Abbracciamo idealmente Vincent Lambert, i suoi genitori e i suoi fratelli che hanno combattuto la battaglia per tenerlo in vita e prendersene cura, e che adesso sono costretti a assistere impotenti alla sua morte procurata, e preghiamo Dio di dare a tutti loro forza in questo drammatico momento».