Dall’Istat arriva ancora una bruttissima notizia per l’Italia. Nel solo 2017 si sono registrate 15mila nascite in meno che, sommate a quelle dell’ultimo triennio, portano a 45mila i non nati. Una scelta che, paradossalmente, riguarda soprattutto le coppie di genitori entrambe italiani.
E ancora più drammatico è che la rinuncia alla natalità sembra aver assunto caratteristiche strutturali, alle quali si aggiunge calo dei matrimoni, boom dei divorzi ed una tendenza all’abortività che non dà segni veri di riduzione.
Insomma, quella italiana sembra essere diventata una società senza uno sguardo sul futuro che ha scelto di non investire sul domani.
La voglia di figli, in verità, non è venuta meno, ma è sempre più difficile accogliere un figlio in una società che non fa nulla per essere accogliente. È necessario che l’Italia faccia un investimento sul futuro come altri Paesi che hanno dimostrato che credere nel futuro è possibile anche in situazioni più critiche.
L’Italia deve e può rilanciare la voglia e la possibilità di avere figli con concreti interventi economici e servizi. «Senza figli non c’è futuro