Si è aperto oggi il 38° convegno dei Centri di aiuto alla vita che si chiuderà l’11 novembre.
La giornata si è aperta con una sessione plenaria ricca di messaggi forti nei vari saluti. Particolarmente intenso e pieno di condivisione per l’attività dei Cav è stato l’intervento di Giorgia Meloni che ha espresso ammirazione per l’impegno del Mpv. La politica, ha detto, dovrebbe prendere in seria considerazione il diritto alla vita dei figli concepiti.
“Se riuscirò, con la mia proposta di legge, a salvare la vita di almeno un bambino, avrà avuto senso il mio impegno politico di 25 anni” ha continuato la presidente di Fratelli d’Italia, che due bambini li ha già salvati sottoscrivendo due progetti Gemma.
“Voi siete il racconto straordinario di come i dati delle nascite potrebbero invertirsi” ha sottolineato la Meloni. I dati raccolti dai CaV nei Dossier che vengono annualmente pubblicati “dovrebbero essere un punto di riferimento per le istituzioni e la politica, se non ci fosse l’ideologia”.
La sue sono “battaglie da persona laica di buon senso” sostiene la deputata che sostiene che “in Italia viene sempre garantito la libertà di abortire ma non di mettere al mondo un bambino. Perché vince sempre chi vuole la morte in questa società?” si chiede. “Il fatto che io sia qui lo devo a mia madre che era stata consigliata di abortirmi ma alla fine ha deciso di no!”.
Per questo “sono fiera di aiutare le donne ad avere un figlio e di cercare di rimettere famiglia e natalità al centro della politica” ha concluso la Meloni.

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