Louise Brown, la prima bambina concepita in provetta è nata il 25 luglio del 1978. Da allora i bambini venuti dal freddo sono  milioni nel mondo. Nessuno, però, ha calcolato quanti loro fratellini e sorelline sono morti per farli nascere: probabilmente non meno di una ventina di milioni, se si contano gli embrioni soprannumerari scartati e buttati o abortiti per la grave colpa di aver attecchito in troppi o conservati al gelo (270 gradi sotto zero).

In Italia fino al 2004 vigeva la regola del Far west procreatico, che tutto consentiva. Nel 2004 il Parlamento con una maggioranza trasversale, ha approvato la legge 40 che pure non corrispondendo alle intenzioni di chi si rifà ad un’antropologia cristiana, rappresenta la miglior legge tra quelle che regolamentano la materia. Nonostante si tratti di una legge “giovane” è stata già sottoposta al vaglio di un referendum popolare nel quale il mondo cattolico e larga parte della società civile si sono opposti ad ogni abrogazione anche parziale. Solo un italiano su cinque si è espresso per l’abrogazione, il risultato di quel referendum ha quindi assunto la forma del plebiscito a difesa della legge.

Il Ministro della Salute ha il compito previsto dalla legge di elaborare una Relazione sullo stato di applicazione e delle Linee guida in continuo aggiornamento.

Il Movimento per la vita per integrare le Relazioni ministeriali ha presentato alcuni Rapporti al Parlamento a partire dall’anno 2007.