Nel maggio del 1978 il Parlamento approvava definitivamente la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Nell’ordinamento italiano entrava così l’aborto volontario, fino a quel momento vietato.
A quaranta anni di distanza le Relazioni annuali che il ministero elabora sull’applicazione della legge parlano di milioni di bambini abortiti grazie a quella legge. Ma il conto riguarda solamente gli aborti di Stato. C’è da aggiungere anche l’aborto clandestino che la legge non ha vinto, come alcuni casi, anche clamorosi, dimostrano. Se poi si prende in considerazione l’uso sempre più frequente della “pillola del giorno dopo” i numeri salgono ulteriormente.

Il Movimento per la vita ha presentato a più riprese dei Rapporti al Parlamento che colmano le lacune delle Relazioni ministeriali.