L’ennesima decisione giudiziaria contro Alfie e contro la Convezione sui diritti del fanciullo

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Roma, 17 aprile 2018. All’indomani dell’ennesima decisione giudiziaria che impedisce ai genitori di Alfie di trasferire il piccolo al Bambin Gesù di Roma, il Movimento per la Vita Italiano italiano esprime tutta la sua vicinanza a Tom e Kate. Alfie appartiene a quella schiera di ultimi cui viene negato di vivere, perché ritenuti “inutili” o futili”. Eppure Alfie con la sua malattia ha scosso le fondamenta della società inglese e non solo, mostrandone le contraddizioni e le oscurità. “Ogni fanciullo – è scritto nella Convenzione sui diritti del fanciullo – ha un diritto inerente alla vita” e gli Stati sono tenuti “ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere, in considerazione dei diritti e dei doveri dei suoi genitori”. Nel caso di Alfie si è manifestata una deriva statalista, poiché al potere giudiziario è stata consegnata la decisione sulla vita o sulla morte dei cittadini fino a spogliare i genitori del diritto/dovere di mantenere e far crescere i figli. Il Movimento per la Vita Italiano, inoltre, esprime gratitudine a Tom e Kate, perché con il loro esempio permettono di riflettere sulla grandezza del legame genitoriale orientato all’accoglienza incondizionata di tutti i figli nati e non ancora nati, unendosi idealmente a quelle madri e a quei padri che con coraggio e amore preferiscono far nascere il loro bambino, nonostante le pressioni dell’ambiente circostante indichino l’aborto come “soluzione” per un figlio malato o disabile.