Il Movimento per la Vita Italiano apprezza la costituzione del Governo nel giudizio sulla costituzionalità del reato di aiuto al suicidio (“caso Cappato”) e presenta un atto di intervento

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Roma, 3 Aprile 2018. Il Movimento per la Vita Italiano esprime il suo apprezzamento per la decisione del Governo di costituirsi davanti alla Consulta nel giudizio di legittimità costituzionale relativo al procedimento penale a carico di Marco Cappato in relazione alla vicenda di Fabiano Antoniani (c.d. dj Fabo). L’apprezzamento va anche al Centro Studi Livatino che in nome dell’uguale dignità di ogni essere umano si è costituito per tutelare il diritto alla vita dei malati e dei disabili. In questa prospettiva il Movimento per la Vita – rappresentato e difeso, dall’Avv. Carlo Casini del Foro di Firenze e dall’Avv. Ciro Intino del Foro di Roma – ha depositato un atto di intervento nello stesso giudizio. La Corte di assise milanese aveva messo in dubbio la conformità alla Costituzione dell’articolo del codice penale (580 cod. pen.) nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio. La questione riguarda la rivendicazione a titolo di “diritto” del gesto suicidario volontario, diretto e attuale – e del concorso di terzi per l’attuazione di tale evento.