Relazione del Presidente Gigli alla Assemblea del Movimento per la Vita Italiano

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LO SCENARIO
Cari amici,
questa di oggi non è solo una delle normali assemblee annuali previste dallo statuto, è anche l’assemblea in cui il Movimento rinnova le cariche che lo reggono, al termine del triennio che mi ha visto alla sua guida. La vostra decisione di eleggermi nel 2015 è stata per me un onore, ma anche un onere molto gravoso.
Non è stato facile raccogliere il testimone di Carlo Casini, che del Movimento ha caratterizzato l’intera storia, restandone alla guida per 30 anni, essere posto a confronto con una personalità carismatica e straripante, da rispettare sempre, condividendo la stessa spinta ideale, con una inevitabile discontinuità in termini di stile, metodi e gestione. A Carlo vanno tutta la mia ammirazione e la mia amicizia, insieme agli auguri più affettuosi per la sua salute.
Non è stato facile, tuttavia, indicare la rotta per il Movimento anche a causa del periodo storico che abbiamo attraversato, in un triennio caratterizzato da grandi cambiamenti.
Il rinnovo delle cariche cade in un momento particolarmente delicato. Il Movimento per la Vita è sotto attacco, per usare un linguaggio tratto dalla politica, sia da destra che da sinistra.
Da un lato siamo oggetto dell’odio di quanti trovano nella nostra testimonianza una forte opposizione alla cultura dell’individualismo radicale. Dall’altro i gruppi pro-life più oltranzisti e integralisti ci accusano di scarso movimentismo e di non fare un’opposizione sufficientemente gridata. Soprattutto ci attaccano per la nostra fedeltà al Papa e alla Conferenza dei Vescovi che essi, senza mezzi termini, accusano di tradimento e di infedeltà, promuovendo ormai una mentalità a rischio di scisma.
Per quanto riguarda la Chiesa, sono in atto cambiamenti di accento, di linguaggio, di stile e di priorità che stanno rendendo difficile la comprensione stessa con persone collocate in ruoli chiave per quanto riguarda i temi di nostro interesse.
Per quanto riguarda le istituzioni civili, penetrate in profondità dalla cultura dei diritti individuali, siamo consapevoli di essere nella scomoda posizione di dover far fronte a una ondata che tutto sembra travolgere. Se guardo ai trascorsi cinque anni, debbo prendere atto che nessuna legislatura è entrata in collisione con i nostri ideali così estensivamente come quella appena terminata: unioni civili omosessuali, biotestamento, divorzio ultrabreve, rifiuto a rendere reato la maternità surrogata realizzata per coppie italiane in Paesi in cui essa è legale. Accanto alle leggi, il moltiplicarsi di sentenze della magistratura, che delle leggi estendono la portata per via giurisprudenziale, e poi il recepimento di direttive, regolamenti e autorizzazioni decise dalla UE, come quella riguardante la libera vendita delle pillole dei giorni dopo, che ha contribuito non poco ai cambiamenti di numero e di qualità del fenomeno abortivo.
In questi anni, infatti, il ricorso all’IVG è diminuito, ma l’aborto chimico si è diffuso a dismisura nella duplice veste della RU486 (inclusa provocatoriamente dalla OMS nella lista dei farmaci essenziali nei paesi in via di sviluppo!!!) e ancor più in quella della cosiddetta “contraccezione di emergenza”, che impedendo l’annidamento dell’embrione in utero consente un’abortività precocissima e spesso inconsapevole.
Le femministe che un tempo dicevano aborto sicuro per intendere aborto legale, oggi dicono aborto semplice e alla portata di tutti, senza vincoli legali. L’aborto è tornato “fai da te”, e le femministe sono preoccupate solo dal fatto che sempre meno medici siano allenati per fare aborti e che questo possa portare a ulteriore stigma verso gli abortisti. Anche per questo l’obiezione di coscienza è sotto attacco, in Parlamento e nelle Regioni, come nel Lazio, come in Puglia.
Il numero degli aborti ufficiali e legali è calato tuttavia anche per il progressivo e generalizzato calo della natalità, che sposta l’interesse e la tensione culturale e sociale verso l’insufficienza delle politiche familiari, più che verso la rivendicazione del diritto alla vita per tutti.

Per altro verso, la consapevolezza dell’impossibilità di ogni tenuta rispetto alla continua escalation delle provocazioni delle tecnoscienze e degli interessi forti che le sostengono sembra aver prodotto un calo di tensione dello stesso dibattito bioetico. Sembra quasi che non si intravvedano alternative possibili tra la rassegnazione supina e gli slogan gridati che affascinano come sirene quanti preferiscono la via breve dell’ideologia al percorso arduo e accidentato del ragionamento e del confronto propositivo.
Rispetto a questo scenario non serve a nulla la nostalgia di un’inesistente età dell’oro, mentre un’insufficiente consapevolezza dei cambiamenti in atto rischia di ridurre ad assistenzialismo, per quanto nobile, l’attività dei CAV, facendo perdere la specificità della loro Mission.
Al tentativo di alcuni pro-life di rifugiarsi nelle sicurezze dell’ideologia, che certo non condividiamo, non possiamo opporre il nostro rifugiarsi in un atteggiamento buonista. Per la cultura della vita l’alternativa non può essere tra la distribuzione di pannolini e il rinchiudersi in assetto di guerra nel fortino assediato.
Il Movimento, già indebolito a causa dell’improvvida sovrapposizione di uomini e operatività tra i movimenti locali e le associazioni locali di Scienza & Vita, ha dovuto subire in questi anni anche la concorrenza aggressiva di altre organizzazioni pro-life, caratterizzate da diverso stile, molto meno capaci di generare forme di autentico servizio assai meno democratiche dal punto di vista gestionale, ma meglio attrezzate sul piano della comunicazione e della raccolta fondi.
Nel frattempo, quello dell’inizio vita e della bioetica riguardante la procreazione non è più l’unico orizzonte per la presenza del Movimento. Già oggi e sempre più nel futuro irromperanno i temi dell’invecchiamento della popolazione e del significato della vita in condizioni di disabilità e sofferenza.
Anche la rete delle case di accoglienza si è trovata ad attraversare un passaggio difficile, per la restrizione delle fonti di finanziamento e per la difficoltà crescente ad accedere ad esse attraverso il meccanismo delle convenzioni.
Da parte nostra sembriamo ancora insufficientemente consapevoli della necessità di una forte organizzazione nazionale e restiamo attaccati ad una visione di Movimento troppo spesso limitata all’orizzonte delle Associazioni locali. Sembra che, malgrado gli sforzi, le associazioni non siano ancora pienamente consapevoli di ciò che la sede nazionale rappresenta per loro e che il senso di appartenenza sia decisamente insufficiente, sia nelle manifestazioni esteriori che intimamente.
Questo il contesto in cui abbiamo dovuto operare nel passato triennio. A queste considerazioni consentitemi di aggiungere la segnalazione di alcune difficoltà di carattere materiale.
Nel momento in cui ne ho assunto la guida, il Movimento si trovava in prossimità di un tracollo economico, anche a causa della onerosa attività della Cooperativa Giorgio La Pira, alla quale la gestione del MpVI era sostanzialmente delegata. A ciò deve aggiungersi che ci siamo trovati dall’oggi al domani a fronteggiare una decurtazione di oltre un terzo del sostegno proveniente dalla CEI, una contrazione di fondi che è poi continuata fino alla previsione nel bilancio per il 2018 di un contributo pari a meno della metà dell’ultimo anno della Presidenza Casini.
Nonostante le limitazioni crescenti delle risorse a disposizione, abbiamo tentato di fare fronte alle trasformazioni in atto cercando di migliorare ed estendere le possibilità di comunicare il Vangelo della vita con nuovi strumenti. Insieme ad essi, il mandato elettivo appena conclusosi ci ha permesso di amplificare la voce del Movimento mettendole a disposizione la prestigiosa tribuna del Parlamento, senza mai venire a compromessi e avendo a disposizione un osservatorio privilegiato dei cambiamenti, sebbene con la frustrante consapevolezza della nostra inadeguatezza a fermare le tendenze in atto.
RISULTATI DEL TRIENNIO
Per un’analisi più approfondita dei fenomeni e delle tendenze in atto, rimando alla mia relazione conclusiva per il Convegno dei Cav dello scorso anno a Milano, che troverete nelle vostre cartelline e che vi invito caldamente a rileggere e meditare.
Trattandosi qui di una relazione di fine mandato, ritengo doveroso, piuttosto, cercare di riassumere per punti e in modo molto sintetico il lavoro svolto nel triennio che si chiude:
1. Comunicazione
– Restyling di tutta la grafica per obiettivi di coordinamento e modernizzazione.
– Ripresa della stampa di “Sì alla Vita”, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, e suo coordinamento con il periodico online “Sìallavitaweb”, con l’obiettivo di: a) contenerne i costi; b) migliorarne la leggibilità con nuova grafica; c) caratterizzarne il contenuto sotto il versante degli approfondimenti, dei documenti e delle notizie a uso interno; d) favorirne l’utilizzo sui social; e) rendere sostenibili i costi.
– Realizzazione del nuovo mensile “NOI Famiglia&Vita”, con l’obiettivo di: a) allargare la platea dei lettori; b) portare i temi della vita all’interno del mondo ecclesiale attraverso il suo quotidiano a cui il mensile è abbinato; b) disporre di uno strumento di comunicazione recensito nelle rassegne stampa.
– Attivazione della Agenzia notizie “Vitanews”.
– Restyling del sito mpv.org.
– Potenziamento della presenza sui social.
– Realizzazione della rassegna stampa sui temi della vita e sulle attività della Presidenza e delle associazioni locali.
– Presenza sugli organi di stampa tra cui (Avvenire, Libero, Il Foglio, Messaggero Veneto, Il Tempo, Gazzetta del Mezzogiorno, TG1, TGCom24, RAINews24, Radio24, ecc.)
2. Editoria
– Pubblicazione dei volumetti “Mi chiamo U-Nico” e “Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune”.
3. Attività gestionale
– Liquidazione della Cooperativa Giorgio La Pira, con assunzione da parte del Movimento della responsabilità diretta della gestione di tutte le attività, compresa quella editoriale.
– Chiusura dei rapporti di collaborazione con due dei dipendenti della Cooperativa e passaggio di tre di essi tra i dipendenti del Movimento, oltre alla riduzione delle collaborazioni esterne.
– Incremento raccolta contributi per la Legge 438, grazie alla chiusura della Cooperativa (da 9.000 a 16.352 €).
– Riduzione del canone di affitto, con risparmio di 8.000 € all’anno
– Campagna per il 5x mille attraverso la pubblicità del periodico “NOI Famiglia&Vita” che, con sfasamento di due anni, porterà un incremento significativo della raccolta (già nel 2015 le firme e la raccolta per il 5×1000 sono cresciute di più del 10%).
– Attivazione nel 2016 di un conto PayPal collegato al sito nazionale che ha consentito di raccogliere numerose offerte e creare un database dei donatori, che, a differenza di quanto accade per le banche, è possibile ricontattare per mail e fidelizzare.
– Presentazione dei bilanci in Direttivo prima dell’Assemblea, come strumento di analisi e di programmazione e accompagnati dalla relazione dei revisori sull’attività annuale.
– Istituzione del libro dei verbali dei Revisori dei Conti.
– Controllo dei meccanismi di spesa che, insieme a riduzione dei costi di gestione, ha consentito di mantenere i livelli di attività anche a fronte di una radicale riduzione dei fondi.
– Passaggio al sistema di contabilità informatizzato tramite il programma gestionale “Simplex” della software house bolognese Struttura Informatica e inizio di una stretta collaborazione con CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato).
4. Collaborazioni e partenariati
– Collaborazione con la Fondazione Migrantes (vedi avanti al punto 5).
– Partenariato con i Salesiani nel Sociale per il Servizio Civile (equiparati a Ispettoria Salesiana) (vedi avanti al punto 5).
– Partenariato al bando sulla violenza di genere che ha come capofila il CAV di Mantova.
– Avvio della Collaborazione con il Festival della Vita promosso dai Paolini.
– Collaborazione con il CSVNet per la Riforma del Terzo Settore.
– Collaborazione come associati con il Forum delle Famiglie.
– Collaborazione come associati con il Copercom.
– Partecipazione al Congresso Nazionale dei Medici Cattolici (Ascoli Piceno, 24-26 Marzo2017).
– Partecipazione al Tavolo sui temi di Bioetica, Legislazione e Sanità della CEI.
– Partecipazione al Tavolo sull’Accanimento terapeutico promosso da Scienza&Vita.
– Collaborazione con il Moige per il progetto “Neonati in Famiglia: genitori e Figli” (vedi avanti al punto 6).
5. Progettazione
– Risultati del progetto Digit CAV : Grazie al progetto Digit CAV è stato possibile aggiornare e formare circa 50 volontari sui temi dell’informatizzazione e della nuova comunicazione del MpVI. È stato possibile attivare per molte Associazione l’uso del gestionale Simplex ed è stato realizzato il portale in cloud di Archivio CAV 3 www.archiviocav.it. È stata realizzata anche l’APP istituzionale del MpVI che, dopo un’ultima verifica, potrà essere lanciata negli STORE.
– Povertà educativa 0-6 anni. Al bando dell’Impresa Sociale con i Bambini abbiamo partecipato con un progetto che ha coinvolto 114 associazioni (CAV, CASE, MpV, SAV) più numerosi partner istituzionali (Comune di Venezia, Pordenone, Udine, Melfi ecc). Purtroppo l’esito non è stato favorevole e la nostra squadra non ha potuto entrare in campo. Tuttavia, ora abbiamo una squadra che non solo è stata costituita, ma ha fatto anche un poderoso “allenamento” ed è pronta per giocare la prossima partita. La fatica che abbiamo fatto non è andata persa e dimostra che possiamo essere uniti e siamo convinti di farlo, perché cosi vince la Vita.
– Banca d’Italia/Migrantes. Il progetto “Oltre l’Accoglienza” è in fase avanzata di valutazione e tra le varie azioni prevede un sostegno economico per quelle Case d’Accoglienza che accolgono senza la copertura delle rette, le donne italiane ed immigrate. È comunque un dato acquisito di grande importanza la collaborazione che si è instaurata con la Fondazione Migrantes e l’erogazione liberale di € 24.500 disposta da Mons. Perego a favore del MpVI nell’anno 2017 per sostenere la candidatura del progetto presso la Banca d’Italia.
– Accreditamento per il Servizio Civile (vedi avanti al punto 6).
– Progetto “INSIEME: UNA RETE PER LA VITA”, per l’adeguamento di MpVI, Federazioni Regionali e Associazioni locali alla Riforma del Terzo Settore e per la creazione di una rete nazionale di ODV secondo la Riforma. Il progetto, presentato a dicembre 2017 è stato ammesso a finanziamento dal Ministero del Welfare per complessivi € 435.000 (di cui € 121.800 in cofinanziamento).
– Progetto “GAP”. Appena presentato al Dipartimento Politiche Familiari della Presidenza del Consiglio, per una richiesta totale di € 200.000, coinvolge per la prima volta in una ATS quattro comuni che riconoscono il MpVI quale capofila e ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio, un riconoscimento che fa ben sperare anche per future iniziative regionali con l’Assessorato alla Politiche Sociali.
6. Sostegno ai settori di attività nazionali e alle Associazioni locali
– Bando per il finanziamento di progetti di Associazioni locali (nel 2017), con fondi erogati a 7 Associazioni locali (Torino, Fano, Mola di Bari, Finale Emilia, Matera, Federvita Marche, Federvita Lazio), fino a un
massimo di 5.000 euro e per un totale di 20mila euro, oltre al finanziamento per la rete delle culle per la vita e al sostegno per le Case di Accoglienza.
– Collaborazione con il Moige per il progetto “Neonati in Famiglia: genitori e Figli”, per iniziative di sostegno psicologico, educativo ed economico di 65 nuclei mamma/bambino con il coinvolgimento di 14 CAV (tra cui rete dei CAV Romani, Segretariato Sociale per la Vita, CAV Vita Napoli, CAV Ambrosiano, CAV Mola di
Bari ecc.) che oltre un ruolo diretto nel progetto, hanno goduto di benefici indiretti, potendo sostenere meno spese grazie all’investimento economico di circa € 70.000 coperto interamente dal Moige.
– Raccolta fondi a sostegno delle zone terremotate, con sostegno al puntoVita di Rieti e al CAV di Ascoli Piceno e acquisto del Camper per la Vita (“CAV d’Urgenza”), affidato temporaneamente al CAV di Ascoli.
– Dal 2016 in poi, supporto gratuito per circa 30 associazioni locali che avevano necessità di accedere al Servizio Civile, coinvolgendo i giovani nei progetti locali. Nonostante la complessità degli adeguamenti previsti e perché la normativa è in rapido cambiamento, la sede nazionale, in partenariato con la Federazione Salesiana, ha già accreditato 6 associazioni, e di queste 4 associazioni (CAV Genova, CAV Udine, CAV Ambrosiano e CAV Fasano) hanno presentato il primo progetto congiunto per richiedere 11 giovani volontari che da settembre 2018 inizieranno il loro servizio presso i CAV. Le procedure di accreditamento delle altre associazioni e della stesse sede nazionale sono in corso. Confidiamo che 4 giovani potranno svolgere il loro servizio a sostegno della Segreteria nazionale nel corso del 2019.
– Potenziamento di SOS Vita e della formazione dei suoi operatori.
– Informatizzazione segreteria anche per dialogo con realtà locali: Simplex, Digit CAV, Archivio CAV3.
– Trasformazione del Concorso scolastico in Premio studentesco internazionale.
– Partecipazione al Convegno annuale di Heartbeat International.
– Partecipazione al Comitato Europeo One of Us.
7. Grandi Manifestazioni
– Partecipazione (rifiutando tuttavia di aderire al Comitato organizzatore) con ampie delegazioni e con diffusione di nostri materiali ai FamilyDay 2015 e 2016.
– Partecipazione alla Marcia per la Vita di Parigi (personalmente il 23.01.2017).
– Organizzazione dell’evento per la Canonizzazione Madre Teresa (2.09.2016).
– Partecipazione alla III Conferenza Nazionale per la Famiglia (28 e 29.09.2017).
8. Organizzazione di Convegni
– Convegno CAV 2015 a Sacrofano (con Udienza del Papa).
– Convegno CAV 2016 a Bibione, con prologo internazionale.
– Convegno CAV 2018 a Milano.
– Convegno alla Camera su “L’iniziativa dei Cittadini Europei Uno di Noi. Quali diritti per l’embrione umano?” (4.12.2013).
– Convegno alla Camera su “L’obiezione di coscienza dei farmacisti” (5.2.2014).
– Convegno alla Camera su “Lotta alla prostituzione per prevenire la tratta di persone e lo sfruttamento sessuale” (28.10.14).
– Presentazione alla Camera del Film “Il Figlio Sospeso” (27.7.2016).
– Convegno Sala della Lupa su “Donne e Uomini per la Vita” (27.1.2017).
– Proiezione film “La voce negli occhi. La battaglia per la vita di un uomo” – Aula dei Gruppi Parlamentari – 15/2/17.
– Convegno su “Pillole dei giorni dopo” all’Università di Salerno (13.10.2017).
9. Incontri con realtà locali
– Partecipazione alle Assemblee o iniziative di diverse Federazioni regionali (Sicilia, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Veneto, ecc.).
– Partecipazione a iniziative di Associazioni locali o Federazioni Regionali (Viterbo, Noicattaro, Rossano Calabro, Palermo, Pompei, Potenza, Treviso, Reggio Emilia, Genova, Pordenone, Roma, Udine, Firenze, Livorno, Milano, Novara, Legnago, Agrigento, Ascoli-Piceno, Loreto, Monfalcone, Mestre, Matera, Eboli, ecc.).
10. Attività parlamentare per il MpV-1: Emendamenti approvati
– Adozione della carta famiglia (in corso i convenzionamenti con aziende, musei, trasporti, ecc.).
– Assegno per il sostegno alle famiglie con almeno 4 figli a carico e ISEE sotto gli 8.500 euro nella legge di bilancio 2016.
– Inserimento dei nascituri tra i parametri per il beneficio del Reddito di Inclusione (REI) nella legge di bilancio 2017.
– Soppressione del riferimento ambiguo al genere nell’articolo sulla medicina di genere del decreto legge “Lorenzin”.
11. Attività parlamentare per il MpV-2: Proposte di legge presentate come primo firmatario
– GIGLI ed altri: “Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile concernenti il contraddittorio e la rappresentanza del nascituro nei procedimenti civili in materia di procreazione medicalmente assistita” (presentata il 16 maggio 2014).
– GIGLI ed altri: “Introduzione dell’articolo 602-quinquies del codice penale, concernente il divieto di acquisto di servizi sessuali, e altre norme in materia di prostituzione” (presentata il 1° luglio 14).
– GIGLI ed altri: “Disposizioni e delega al Governo in materia di istituzione del registro delle stabili convivenze” (presentata il 15 ottobre 2014).
– GIGLI ed altri: “Istituzione e disciplina dei punti di accoglienza dei neonati abbandonati” (presentata il 22 maggio 2015).
– GIGLI ed altri: “Disposizioni in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadino italiano” (presentata il 18 marzo 2016).
– GIGLI e SBERNA: “Disposizioni concernenti il diritto all’obiezione di coscienza per i farmacisti” (presentata il 4 maggio 2016).
– GIGLI ed altri: “Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e altre disposizioni concernenti l’utilizzo della cannabis e dei suoi derivati per fini terapeutici” (presentata il 4 agosto 2016).
– GIGLI ed altri: “Disposizioni concernenti il trasferimento per fini riproduttivi di embrioni crioconservati in stato di abbandono” (presentata il 12 ottobre 2016).
– SBERNA e GIGLI: “Disposizioni in materia di adozione del concepito” (presentata l’11 gennaio 2017).
12. Attività parlamentare per il MpV-3: Mozioni
– Mozione concernente iniziative per il contrasto alla povertà (22.11.13).
– Mozione della maggioranza di Governo sul contrasto alla povertà assoluta (15.01.14).
– Politiche a favore della natalità (16.04.15)
– Trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso (10.06.15)
– Mozione concernenti iniziative, in ambito nazionale e sovranazionale, per il contrasto di tutte le forme di surrogazione di maternità (04.05.16).
13. Attività parlamentare per il MpV-4: Interpellanze urgenti
– Interpellanza urgente sulla compatibilità con il quadro normativo costituzionale ed internazionale del documento «Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere» adottato dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR), e delle connesse iniziative poste in essere dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (17.01.14).
– Interpellanza urgente sulla Strategia dell’UNAR per la promozione dell’ideologia del gender nelle scuole – 19/2/14 (prima denuncia istituzionale delle deviazioni dell’UNAR)
– Interpellanza urgente sugli elementi ed iniziative in relazione alla pubblicazione di tre opuscoli dal titolo «Educare alla diversità a scuola» e in ordine alla possibile sostituzione del direttore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (14.03.14).
– Interpellanza urgente concernente chiarimenti e iniziative in relazione ai potenziali effetti abortivi delle cosiddette pillole del giorno dopo, con particolare riguardo ai farmaci Norlevo e EllaOne (11.04.14)
– Interpellanza urgente concernente chiarimenti e iniziative in merito alla compatibilità del meccanismo d’azione dei cosiddetti contraccettivi di emergenza con principi e norme dell’ordinamento (16.01.15). (Anche a seguito dell’interpellanza, il Ministro ha richiesto il parere del Consiglio Superiore della Salute e sono state previste alcune limitazioni alla libertà di prescrizione).
– Interpellanza urgente concernente iniziative finalizzate a consentire la cancellazione dai registri dello stato civile delle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso (27.03.15).
– Interpellanza urgente concernenti intendimenti del Governo in merito all’impugnazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 4 del 2015, recante disposizioni in materia di libere dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (27.03.15). (Anche a seguito dell’interpellanza il Consiglio dei Ministri, in data 18.05.15, ha impugnato la legge regionale Friuli Venezia Giulia).
– Interpellanza urgente su iniziative finalizzate a consentire la cancellazione dai registri dello stato civile delle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso (27.03.15).
– Interpellanza urgente su iniziative in ordine al ruolo dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e ai criteri di accreditamento delle associazioni assegnatarie di risorse (24 .02.17).
14. Attività parlamentare per il MpV-5: Question Time
– Ministro Salute: Iniziative volte a garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (18.06.13).
– Ministro Salute: Iniziative per l’implementazione di una scheda di raccolta dati sull’attuazione della Legge n. 194 del 1978 in materia di interruzione volontaria della gravidanza (15.05.14).
– Ministro Rapporti con il Parlamento: Iniziative di carattere normativo volte ad agevolare l’iter delle adozioni, in particolare di quelle internazionali (22.04.15).
– Ministro Salute: Bando di gara promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il reperimento di gameti ai fini della fecondazione eterologa (09.09.15).
– Ministro Salute: Rischi connessi al fenomeno dei siti internet che vendono farmaci per “l’aborto fai da te” (21.10.15).
– Ministro Istruzione: Iniziative di competenza per garantire ai genitori la piena conoscenza del piano dell’offerta formativa scolastica alla luce delle direttive emanate con la circolare del 15 settembre 2015 (28.10.15). (A contrasto della penetrazione dell’ideologia gender)
– Ministro Salute: Chiarimenti in merito all’utilizzo del fondo finalizzato a garantire il funzionamento dei consultori familiari ai fini della prevenzione dell’aborto per cause socio-economiche (26.11.15).
– Ministro Giustizia: Intendimenti del Governo in merito al regime degli embrioni soprannumerari, con particolare riferimento alla possibilità di adozione degli stessi (10.02.16).
– Ministro Salute: Iniziative normative volte a prevedere che il divieto del ricorso all’utero in affitto possa essere perseguito anche nel caso di maternità surrogata realizzata all’estero (02.03.16).
– Ministro Salute: Iniziative di competenza volte a garantire il rispetto del divieto di commercializzazione di gameti ai fini della fecondazione eterologa (18.05.16).
– Ministro Lavoro: Elementi in merito all’erogazione del beneficio previsto dalla legge di stabilità per il 2015 riguardante il riconoscimento di buoni per l’acquisto di beni e servizi a favore dei nuclei familiari numerosi (14.09.16).
– Ministro Lavoro: Iniziative di competenza per l’adozione del decreto attuativo delle norme della legge di stabilità per il 2015 riguardanti la carta della famiglia (03.11.16).
– Ministro della Salute: Iniziative di competenza volte ad assicurare controlli adeguati in relazione all’importazione di gameti per la fecondazione eterologa (07.02.17).
– Ministro degli Esteri: Posizione del Governo italiano sul tema dei fondi volti a finanziare il controllo delle nascite e l’aborto legale nei Paesi in via di sviluppo, nell’ambito del prossimo incontro informale dei Ministri responsabili per la cooperazione e lo sviluppo dell’Unione europea (08.03.17).
– Ministro dell’Istruzione: Iniziative volte ad evitare l’inserimento di progetti ispirati alla cosiddetta teoria gender tra le attività scolastiche, in specie di carattere curricolare (12.04.17).
– Ministro dell’Istruzione: Iniziative di competenza volte ad introdurre la richiesta, da parte delle scuole, del consenso informato preventivo su tutte le attività che attengono a temi educativi sensibili (27.04.17).
– Ministro della Salute: Iniziative per assicurare una corretta informazione sugli effetti del farmaco EllaOne, al fine di tutelare il diritto della donna a una procreazione cosciente e responsabile (24.05.17).
– Ministro della Salute: Dati relativi al numero di embrioni crioconservati nelle banche dei centri italiani autorizzati alla procreazione artificiale (13.12.17).
15. Attività parlamentare per il MpV-6: Informativa urgente in aula del Governo
– Intervento su informativa urgente del Governo in merito all’attuazione della normativa in materia di interruzione volontaria di gravidanza, alla luce della recente pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa (04.05.2016).
16. Attività parlamentare per il MpV-7: Interrogazioni in Commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
– Fauttilli-Gigli: Interrogazione su trasmissione Presa diretta in merito all’intervista di bambini sui temi legati alle unioni civili (26.01.16).
– Fauttilli-Gigli: Interrogazione su trasmissione Presa diretta in merito agli obiettori di coscienza (05.02.16).
17. Attività parlamentare per il MpV-8: Interrogazioni in I Commissione (Affari costituzionali)
– Interrogazione Ministero Interno: Iniziative volte ad intervenire sulla trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, celebrati all’estero (16.04.15).
– Interrogazione Presidenza del Consiglio dei Ministri : Sull’organizzazione della Conferenza nazionale sulla famiglia (26.07.17).
18. Attività parlamentare per il MpV-9: Interrogazioni in XII Commissione (Affari Sociali)
– Interrogazione Ministero Salute: Pubblicità di acquisto di ovuli e prestazioni di utero in affitto (18.02.15).
– Interrogazione Ministero Salute: Interpretazione dell’art 2 della Legge 194 del 1978, sull’interruzione volontaria di gravidanza (19.03.15).
– Interrogazione Ministero Salute: incongruenza fra l’informazione contenuta nel foglietto illustrativo del farmaco EllaOne e quanto emerge dalle conclusioni ufficiali dell’EMA. (Non discussa).
– Interrogazione Ministero Salute: Campagna informativa per scongiurare gli infanticidi e gli abbandoni dei neonati (25.10.17).
19. Attività parlamentare per il MpV-10: Conferenze Stampa
– Presentazione della PdL sulla necessità di una nuova legge per i Consultori per prevenire gli aborti (09.12.14).
– Presentazione “Carta famiglia” (23.02.16).
– Presentazione della PdL sulla maternità surrogata (30.03.16).
– Presentazione del documento predisposto dalla Commissione di biodiritto del Movimento per la Vita Italiano “Appello alla ragione” in vista del voto in Aula sulle unioni civili (05.05.16).
– Presentazione della PdL sull’adozione per la nascita di embrioni crioconservati (13.06.16).
– Biotestamento e stati vegetativi (02.02.17).
– Presentazione della PdL sull’adozione del concepito (08.02.17).
– Presentazione del libro dell’On. Olimpia Tarzia “L’Italia dall’aborto alle unioni civili: il mio viaggio tra passione civile e testimonianza cristiana (07.03.17).
– Presentazione del Dossier Vita CAV (21.06.17).

INCOMPIUTE

1. Commissioni
Tentativo non riuscito di avvio di lavoro di commissioni per aree tematiche (ad eccezione di quella per le attività internazionali e, parzialmente, di quella per lo statuto).
2. Vivai di nuovo umanesimo
Non siamo, purtroppo, riusciti a mettere in cantiere questa iniziativa che, nelle mie intenzioni, avrebbe dovuto essere un momento formativo fondamentale e, soprattutto, un’occasione per rimotivare e rendere operativa la parte più in sofferenza della nostra organizzazione, cioè i Movimenti locali.
3. Senso di appartenenza
Abbiamo lavorato sul senso di appartenenza, ma i progressi non sono esaltanti. Mi limiterò a pochi esempi:
– Quando in occasione delle recenti elezioni sono stati resi noti i nomi dei candidati nei collegi uninominali, il quotidiano La Repubblica ha scritto che a sfidare la Bonino per la destra nel collegio Roma1, sarebbe stato Iadicicco, un esponente del MpV. Ho dovuto effettuare una ricerca con la segretaria nazionale, con il presidente di Federvita Lazio e con la coordinatrice dei CAV Romani per concludere, senza peraltro alcuna certezza, che Iadicicco era un neocatecumenale di Fratelli d’Italia, candidato dalla Meloni e certamente attento ai temi della vita senza peraltro nessuna appartenenza al Movimento.
– Nonostante gli impegni assunti in C.D., i dati raccolti per l’indirizzario sono stati una minima parte di quelli attesi. Non siamo disponibili a fornire gli indirizzi, gelosi di una assurda privacy, ma siamo disponibili a firmare tutte le sottoscrizioni di petizioni che ci arrivano da organizzazioni che poi utilizzeranno i nostri indirizzi per martellanti campagne ideologiche e per richieste di soldi.
– Non siamo disponibili ad accrescere le contribuzioni al Nazionale e sono moltissime le associazioni locali che non hanno nemmeno rinnovato la misera quota associativa. Non comprendiamo evidentemente lo scopo di finanziare il Movimento per i servizi che ci offre, per i collegamenti che realizza tra noi e per la presenza culturale, sociale e politica che porta avanti in difesa della vita. Non esitiamo tuttavia a finanziare localmente le attività di pro-Vita che ci sfilano il terreno sotto i piedi e puntano a organizzare un movimento parallelo.
– Pretendiamo totale indipendenza dalla CEI, ma non siamo disponibili a impegnarci per una vera autonomia finanziaria.
– Noi non rinunciamo a difendere legalmente i nostri marchi; continuiamo a utilizzare talora quelli vecchi o peggio ancora marchi di fantasia, mentre altri si servono dei nostri brand.
– In sintesi, sembra che, malgrado gli sforzi profusi, si faccia fatica ad uscire dall’ottica localistica, convinti che piccolo sia bello, senza rendersi conto, come dicevo a Milano, che “Annodare la rete tra di noi e con gli altri significa superare la logica autoreferenziale e localistica, riconoscere l’importanza della nostra organizzazione nazionale e delle nostre federazioni regionali, comprendere che senza di esse l’attività formativa diventa più difficile e di minor qualità, capire che senza la rete non è possibile l’amplificazione del messaggio e diventa meno efficace la comunicazione della cultura della vita e delle opere che essa è capace di generare”.
4. Riforme statutarie
– Con tutto il rispetto per il modo in cui il Movimento è nato e per le modalità con cui sono stati adottati gli statuti, debbo ancora una volta far rilevare che manteniamo un sistema in cui il Nazionale si trova nell’impossibilità di un colloquio diretto con soci e volontari, totalmente dipendente nei rapporti con essi, anche ai fini formativi, dalla disponibilità dei dirigenti locali a farsi carico di trasmettere indicazioni, documenti e altro materiale.
– Abbiamo per statuto un Consiglio Direttivo che per la sua numerosità non può essere il consiglio di amministrazione di una struttura come la nostra, senza appesantirne i processi decisionali e che andrebbe trasformato in un organo di indirizzo.
– L’elezione di secondo livello fa si che il Presidente non risponda all’Assemblea ma al Direttivo.
– Permettiamo l’esercizio diritto di voto in Assemblea senza che siano stati rinnovati regolarmente gli organi statutari.
– Nella nostra Federazione ogni associazione locale ha lo stesso peso in termini di rappresentanza, a prescindere dal numero dei soci e volontari che la compongono e dalle dimensioni della sua attività. I vivi (come associazioni) pesano quanto i morti e i moribondi, secondo il criterio dell’uno-vale-uno, che ormai pure i grillini hanno abbandonato.
– Prendiamo atto della cancellazione di associazioni locali, senza che ci sia stata una formale chiusura delle stesse, anche con riferimento agli aspetti fiscali e alla devoluzione del patrimonio. Si tratta di associazioni che vengono cancellate in quanto uscite dalla Federazione nazionale, ma che continuano a fare attività mantenendo la denominazione CAV o MpV o Federvita.
– Per fortuna, nel frattempo è stata approvata la Riforma del Terzo Settore che ci coinvolge direttamente e che costituirà una grande opportunità sia per una adeguamento statutario delle Associazioni Locali che per la loro organizzazione in rete nazionale strutturata secondo i criteri di legge: la rete del Movimento per la Vita Italiano. Di questo importante aspetto tornerò a parlare più avanti, indicando quelle che sono, a mio avviso, le prospettive per il futuro.
5. Conflittualità
– Al termine del mandato, debbo registrare il permanere di un clima negativo che viene da tempi lontani, ma che ci fa male, generando conflitti paralizzanti ed esponendoci a forze centrifughe di cui proprio non abbiamo proprio bisogno. La causa non è da ricercare solo nell’incapacità di superare legittime diversità di valutazioni strategiche, ma anche, purtroppo, all’insufficiente disponibilità ad armonizzare le esigenze del proprio settore di attività, a cui ci si sente inestricabilmente legati, con l’orizzonte più generale del Movimento e talora, ancor peggio, a una chiusura a riccio nella difesa di posizione consolidate, se non ossidate, a spigolosità caratteriali, a ripicche, a maldicenze. In una parola, a restringimento dell’orizzonte e piccolezza di animo.
– Troppo spesso i nostri Consigli Direttivi si sono trasformati in camere per lo sfogo di tensioni e risentimenti personali, generando rissosità e animosità inutile.
– Si è respirato un clima da tutti contro tutti, con linee di divisione molteplici che tendono ad aggregarsi a seconda di chi viene identificato come avversario.
– La maggiore sofferenza per quanto mi riguarda è stato il tentativo di alcuni, neanche troppo mascherato, di utilizzare la figura del Presidente Onorario come contraltare al Presidente in carica.
– In questa relazione non ho parlato intenzionalmente di politica, anche se sarebbe stato importante. Ne parlo incidentalmente mentre sto lamentando il clima di conflittualità permanente che sembra connotarci, solo per dire che trovo grave, in questo momento politico, non essere stati in grado di esprimere una posizione comune, anche a causa di formalismi inopportuni che hanno impedito di convocare il C.D. in gennaio, prima della presentazione delle liste per le elezioni. Trovo anche grave il dibattito sui social in materia di elezioni abbia assunto di sovente toni sopra le righe, pretendendo ognuno di possedere la verità in una materia peraltro in cui tutto è relativo e dovrebbero prevalere giudizi di opportunità. Approfitto di queste considerazioni per ringraziare quanti, in liste diverse, si sono candidati in questa tornata elettorale senza essere eletti: l’esito infruttuoso non può far dimenticare la generosità del loro impegno. Colgo anche l’occasione per esprimere all’On. Antonio Palmieri, membro del CdA della Fondazione Vita Nova, le congratulazioni mie e di tutti voi, insieme all’augurio di un buon lavoro per la Vita nella XVIII Legislatura.

PROSPETTIVE E OBIETTIVI PER IL PROSSIMO TRIENNIO
Ritengo che il 40° anniversario della legge 194, la penetrazione dei temi della vita nell’ambito educativo e la ricerca di un nuovo rapporto con la classe medica che si interroga sui confini dell’autodeterminazione, costituiranno i banchi di prova della nostra azione nel prossimo triennio.
La legalizzazione dell’aborto in Italia ha costituito storicamente l’occasione e lo stimolo per la nascita del Movimento.
Ricorderemo questo anniversario non certo per motivi celebrativi, ma per riandare alle origini della nostra storia, per traguardarla a confronto con altre realtà pro-life, per sollecitare la politica e l’opinione pubblica a rendere le donne davvero libere di dire sì alla vita superando ogni ipocrisia nella proposta di alternative all’aborto.
Come per l’aborto, così anche per il fine vita, non potrà mancare il nostro sostegno alla classe medica nella giusta rivendicazione del primato della coscienza. L’autodeterminazione del paziente, infatti, non può esercitarsi a danno di quella del medico. Di certo questo sostegno avrà modo di esprimersi in ambito culturale e politico, ma non sono da escludersi campagne per invitare i medici all’obiezione, se su di esse sapremo trovare un più largo consenso.
Infine, l’impegno in campo educativo. Questo deve rivolgersi anzitutto al nostro interno, attraverso i vivai di nuovo umanesimo, per rimotivare i nostri soci ed i nostri volontari e metterli in condizione di “rendere ragione della speranza che è in noi”. Già i vivai, tuttavia, apriranno a tutti le loro porte, per allargare il cerchio, per confrontarsi e dialogare con chi è distante, per suscitare nuove energie e l’interesse a spenderle per la causa della vita. E poi, oltre ai vivai, uno sforzo organizzato e coordinato per entrare a contatto con le mamme, con il mondo della scuola, con la pastorale giovanile e i corsi per il matrimonio, con chi assiste gli anziani. Questa è la vera prevenzione dell’aborto e dell’eutanasia. Per favorire questo impegno educativo e, al tempo stesso, come segno della rete che siamo, sarebbe bello che potessimo mettere in rete, in unico catalogo, il ricco patrimonio di testi, pubblicazioni, video, etc. di cui il nazionale e le singole associazioni possono disporre.
Perché questo sforzo possa realizzarsi sono necessarie tre precondizioni:
1. Solidità e autonomia finanziaria (fundraising, quote sociali, fondi dedicati, progettazione…) corresponsabilità per l’autonomia finanziaria, avvertendo il senso dell’impresa comune e cercando nuovi fonti per il finanziamento delle nostre opere.
2. Riorganizzazione della nostra rete
– Nel prossimo triennio le sfide che si delineano all’orizzonte imporranno al Movimento un adeguamento della struttura organizzativa che ha bisogno di una profonda manutenzione. Occorre meglio precisare i rispettivi ruoli e i rapporti tra associazioni locali, federazioni regionali e movimento nazionale, legandoli in un patto fonato sulla concreta percezione del mutuo beneficio e della indispensabile loro sinergia a beneficio della causa della vita. Si tratta di un nuovo patto che non può non avere a fondamento la comunanza degli ideali e degli obiettivi e la comune responsabilità rispetto ai mezzi e ai risultati.
– Si tratta di un adeguamento organizzativo che ci è richiesto non solo dalla ormai matura consapevolezza dei limiti dell’attuale statuto, ma anche dalla Legge di Riforma del Terzo Settore. Questa può costituire una grande opportunità per migliorare la nostra Federazione in un’ottica di rete, superando ogni localismo, con beneficio di ognuno. Come ho avuto già modo di richiamare a Milano: “senza un Movimento Nazionale sufficientemente forte da essere riconosciuto dal Ministero del Welfare come rete, l’attività di verifica delle nostre associazioni locali sarà svolta da soggetti estranei e non necessariamente simpatetici con lo spirito che ci anima”.
– I tempi per mettersi tutti al lavoro per questo grande traguardo sono molto stretti ed è necessario comprendere bene la portata della sfida.
A questo scopo abbiamo predisposto, con l’aiuto di un esperto come Riccardo Bemi, uno strumento per aiutarci a comprendere le richieste che la Riforma ci pone, i benefici che ci garantisci, i tempi per le azioni di adeguamento richieste.
(Sintesi in cartella, documento più esteso disponibile).
Il nazionale garantirà il necessario supporto, grazie anche alla disponibilità economica che abbiamo potuto garantirci per questo obiettivo.
– L’adeguamento delle associazioni locali alla Riforma del Terzo Settore e il riconoscimento del Movimento come loro naturale Rete Nazionale sono al tempo stesso precondizione per il raggiungimento degli altri obiettivi e un obiettivo in sé, un obiettivo che non possiamo mancare. Termino su questo argomento richiamando un altro passaggio del mio intervento al Convegno dei CAV: “La Riforma può costituire un’opportunità per lavorare insieme a costruire un Movimento per la Vita nazionale forte e autonomo, autonomo anche finanziariamente. Chiediamoci dunque se davvero ci sentiamo parte di questa rete, se lavoriamo per costruirla, se comprendiamo che senza un forte movimento nazionale, non solo il fronte della vita risulterebbe estremamente indebolito, ma le stesse nostre associazioni locali non sarebbero in grado di tenere il confronto con gli enti pubblici e sarebbero messe nell’angolo”.
3. Clima interno
– Terza ma non meno importante precondizione per il conseguimento degli obiettivi per il prossimo triennio è il mutamento del clima che in Direttivo e in Giunta, accordandoci reciprocamente fiducia, ritrovando le ragioni del nostro stare insieme, evitando le critiche gratuite e il gusto del puntiglio, superando ogni sospetto ed ogni idea di complotto, comprendendo che i nemici sono altrove e che la causa della vita non ha bisogno di litigi ma di gente capace di contagiare al bene.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Prima di concludere non posso non ricordare di aver assunto la presidenza del Movimento, non su mia richiesta e in spirito di servizio.
Debbo ringraziare tutti voi per la fiducia accordatami e soprattutto per quanto ogni giorno fate con sacrificio e dedizione nelle vostre realtà.
Ringrazio tutto il personale dipendente ed i consulenti, tra cui in particolare il Dr. Salussoglia.
Ringrazio Massimo Magliocchetti e Luca Finocchiaro per l’aiuto generoso da essi ricevuto per sviluppare il progetto comunicativo.
Ringrazio i molti che nel Direttivo e nella Giunta hanno vissuto questi tre anni in spirito di leale collaborazione.
Ringrazio il Tesoriere, per l’aiuto ricevuto a tenere in ordine e il Vicepresidente Bennati per l’aiuto nella gestione del personale.
Ringrazio il Dr. Vittorio Sozzi per l’amicizia con cui ci ha seguito in un momento non facile anche per la Chiesa.
Un ringraziamento particolare lo debbo a tre donne meravigliose:
– la nostra segretaria Paola Musso: una donna leale, limpida, appassionata alla causa della vita; una donna generosa e caratterizzata da una capacità di lavoro non comune. Il suo impegno in questi anni è stato eccezionale; si è messa volontariamente da parte e non sarà facile sostituirla.
– la mia assistente parlamentare Antonietta Oriolo che con efficienza, gentilezza e professionalità ha messo a disposizione di voi tutti il suo tempo di lavoro alla Camera e il suo stesso tempo libero.
– Mia moglie Mariarosaria, senza la cui comprensione e il suo sostegno non avrei potuto fare la metà di quello che ho fatto.

Resto a disposizione per un secondo mandato, se voi lo vorrete e se sarò messo nelle condizioni di poter lavorare.

Relazione Presidente – Assemblea MpVI 170318