Il piccolo embrione che cercava la mamma

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“E’ possibile spiegare a un bambino l’entusiasmante viaggio della vita prenatale che ha fatto di lui un essere UNICO e irripetibile? E’ possibile farlo con parole e immagini adatte per la sua età? Xxx e yyy sono riusciti in questa impresa non facile. E’ nato così “UNIQUE”, un piccolo volume dal contenuto agile e dalla grafica accattivante. E’ merito della FIAMCF, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, di averne realizzato la pubblicazione ed è per generosa concessione della FIAMC che oggi il Movimento per la Vita Italiano è in grado di mettere a disposizione dei bambini e delle famiglie “UNICO”, l’edizione del volumetto in lingua italiana”

Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la Vita Italiano

 

In preparazione al triste anniversario dei quarant’anni dall’approvazione della legge 194 il Movimento per la vita esce con due interessanti libri: Mi chiamo U-Nico e Lo scienziato che amava la Vita. Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune. Due libri con due target diversi, rispettivamente, per bambini e per un pubblico più maturo.

Mi chiamo U-Nico è, appunto, la storia di Nico, un embrione che compie il suo viaggio verso la nascita impaziente di stringere la sua mamma. Un racconto con testi e immagini può diventare un ottimo modo per trasmettere ai nostri piccoli la bellezza della vita e il mistero che la avvolge. La versione inglese, dal titolo ‘Unique’, è stata prodotta dalla Fiamc la Federazione internazionale delle associazio- ni dei medici cattolici, con il contributo dell’autrice, Patricia Diaz, e le illustrazioni dalla nota disegnatrice Marietina. Il Movimento per la vita ha ottenuto la possibilità di tradurlo e diffonderlo in Italia. L’edizione italiana è stata interamente curata dalla redazione della neonata Agenzia Vitanews (www.vitanews.org), grazie al minuzioso lavoro di Elena Lecci, Melissa Maioni e Flavia Magliocchetti.

Lo scienziato che amava la Vita. Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune, tradotto dal francese dalle suore della Fraternità della S.S. Vergine Maria di Bagnoregio (Viterbo), è stato composto da Aude Dugast, amica della famiglia Lejeune e postulatrice della causa di beatificazione del fondatore della citogenetica, messo in crisi dalle sue stesse scoperte, quando dovette rendersi conto che la possibilità di diagnosi prenatale non sarebbe stata usata per curare, ma per eliminare i nascituri affetti da malattie cromosomiche. Il libro racconta la storia di Lejeune e le sue scoperte scientifiche, senza tralasciare ledinamiche personali e familiari dello scienziato, fino a proporre al lettore un itinerario spirituale. Due libri per continuare a promuovere la cultura della vita in un momento di forte attacco contro il concepito e la sua dignità.