(ANSA) – ROMA, 8 FEB – “Il nuovo minimo storico della natalita’, registrato dall’ISTAT nel 2017, fotografa un Paese ripiegato su se’ stesso. Al di la’ delle promesse pre-elettorali, verificheremo dopo le elezioni quanto alle forze politiche stiano realmente a cuore le politiche per la famiglia e insieme l’avvenire del paese che da esse dipende”. Lo dichiara in una nota il deputato Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per laVita Italiano. “L’esperienza della Francia, che pure e’ il paese dell’Ue con le migliori politiche familiari, dimostra tuttavia – sottolinea Gigli – che gli interventi di natura socio-economica, per quanto importanti, non sono sufficienti, se non sono affiancati da interventi culturali in grado di ridare significato e valore alla maternita’ e, insieme, responsabilita’ al rapporto affettivo tra i giovani. L’aborto dovrebbe essere registrato come la sconfitta di un sistema di prevenzione che a 40 anni dalla legge 194 non si vuole far decollare, a partire dai consultori familiari, per non contraddire le culture e le forze politiche che vorrebbero fare dell’aborto un diritto civile. Se questa mentalita’ non cambia, ben prima dell’estinzione in Italia arriveranno il declino economico e le tensioni sociali legate al crollo del sistema previdenziale e sanitario e alla difficolta’ di integrare i migranti”, conclude.(ANSA). PDA 08-FEB-18 15:37 NNNN