EUTANASIA: GIGLI, IN GB CASO ISAIAH COME CHARLIE GARD. SENZA PROSPETTIVE DI MIGLIORAMENTO LA CONDANNA E’ A MORTE

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Roma, 30 GEN – “Il giudice londinese afferma che ‘non sia nel suo migliore interesse continuare il trattamento che lo tiene in vita’ perché il piccolo Isaiah ‘non ha prospettive di guarigione o miglioramento’. Dunque un bambino di 11 mesi può essere lasciato morire per decisione giudiziaria – malgrado il parere opposto dei genitori – perché destinato a restare disabile per sempre. La disabilità permanente fa scandalo in Europa. Il problema dei nuovi disabili da assistere deve essere risolto a monte, con quella che sembra essere solo una sentenza di condanna a morte. Come atteso, la vicenda di Charlie Gard ha aperto una pista terrificante”. Lo afferma il deputato Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la Vita Italiano.