Il Giorno – L’ Avvento ambrosiano inizia con i nonni invitati da Delpini

0
197

Ha scelto di iniziare l’ Avvento con i nonni l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che dedicherà ciascuna domenica a una categoria di persone: incontrerà le scuole, incontrerà i suoi coscritti, incontrerà le badanti e gli sportivi, gli operatori sanitari. Oggi ha invitato i nonni prima della messa delle 17,30, in Duomo, per un momento di confronto e ha voluto dedicare loro la celebrazione. Nella lettera «Un Angelo in paese. Storie di Natale per famiglie» edito dal Centro Ambrosiano per l’ Avvento, si racconta di un misterioso personaggio di nome Angelo in visita tra gente sempre troppo affaccendata e scontenta. In un passaggio del testo che sarà distribuito nelle parrocchie si legge: «Fu così che l’ Angelo inventò i nonni per consolare i bambini e prepararli alla festa di Natale: per questo in certi presepi c’ è anche la statuina della nonna di Gesù, vicino alla mangiatoia, pronta a raccontare una storia e a fare una carezza con la rugosa mano sinistra, nel caso il Bambino non riesca a prendere sonno». Protagonista assoluto delle storie è un tale Angelo, «che incontra tante “storture” nel suo viaggio sulla terra: un “Paesealcontrario”, un “Paese dei senza paese” – spiegano dalla diocesi -. Fra gente che sa dire solo “io” e “uffa”, o davanti al giovane W che è pieno di tristezza, questo singolare visitatore trova la maniera di ribaltare la situazione». Così, con un linguaggio universale adatto anche ai piccoli, monsignor Delpini ha deciso di svelare il vero senso del Natale. Per arrivare a tutti le celebrazioni saranno trasmesse anche in diretta su Chiesa Tv, Radio Marconi, sul sito della chiesa di Milano e anche via Twitter. Oggi inizieranno anche le benedizioni natalizie nelle case dei milanesi. Nel frattempo continuano gli incontri dell’ arcivescovo con le associazioni, l’ agenda è fitta. Sabato scorso Delpini ha incontrato per la prima volta da arcivescovo la Caritas Ambrosiana, ieri ha partecipato al 37esimo Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita, da dove ha lanciato anche il suo monito all’ Europa: «Non sia priva di speranza», perché «la vita è un dono prezioso». «Noi siamo vivi per promuoverla e per costruire il futuro dell’ umanità in cammino – ha ribadito l’ arcivescovo -. Pur con i suoi limiti, occorre recuperarne la stima e non spegnere il desiderio di vivere: l’ umanità non è un danno, un disturbo o un pericolo per il Creato». Parole di incoraggiamento ai presenti: «Insieme potete essere speranza per l’ Europa, una vecchia signora che ne sembra priva, paurosa di generare, occupata a scartare ogni situazione di fragilità. La sua speranza è il popolo della gente semplice, che non si sottrae al senso di responsabilità per assicurarle un futuro». Delpini ha ricordato anche «la logica del bene», che sta «nel gesto minimo» in occasione dell’ annual meeting del Cuamm ad Assago. «È il gesto minimo che tiene in piedi la storia – ha rimarcato – si legge sui giornali di una mamma che ha abbandonato il proprio bambino, ma non ho mai letto che alcuni miliardi di mamme si sono alzate, hanno preparato la colazione ai figli e salutato il marito».Si.Ba.

IL_GIORNO_(ED._MILANO)_12-11-2017