Milano, 12 NOV – “È in corso una gigantesca trasformazione sociale, che porterà inevitabilmente a relazioni disumane. Su di noi grava dunque il compito di testimoniare che un mondo più umano è possibile e che noi lo stiamo già costruendo. Dove la disumanità avanza, noi testimoniamo ricostruendo l’umano”. Lo ha detto il Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Gian Luigi Gigli, premiando, a conclusione dei lavori del 37° Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita, le migliori ‘buone pratiche’ presentate dalle associazioni locali.
“Siamo sfidati da una cultura centrata sulla sovranità dell’uomo, che tratta la vita – ha sottolineato Gigli – come risorsa da sfruttare o da scartare in funzione del potere e del profitto. Noi dobbiamo ‘resistere all’anestesia e all’avvilimento dell’umanesimo’, accompagnando la vita umana in tutto il suo percorso. Un compito esaltante, all’altezza solo di ‘uomini e donne liberi e appassionati’, preparati e attrezzati in un momento in cui non solo si moltiplicano le sfide, ma stanno cambiando il profilo del volontario e l’utenza stessa dei nostri CAV, mentre è in corso la riforma del Terzo Settore”.