Eutanasia: Gigli (movimento vita), grati a presidente CEI

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Roma, 26 SET – “Mentre il Parlamento si appresta a discutere sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, bene ha fatto il presidente della Cei,  Angelo Bagnasco, a ricordare che non è possibile legiferare sfruttando cinicamente casi eccezionali di grande impatto emotivo per pilotare la sensibilità e l’opinione pubblica. Compito dello stato non è sostituire la diga della sacralità della vita umana con fragili limiti facilmente modificabili in una nuova legislatura, ma mobilitare tutte le energie del paese contro la solitudine e l’abbandono di malati e anziani e di sostenere il carico delle famiglie con disabili e malati gravi. Accompagnare e sostenere è più impegnativo che uccidere o lasciar morire, ma è molto più umano”. Lo dichiara in una nota l’On. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita Italiano.